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 Economia

04 Marzo, 2005
Il saccheggio dei fondi FAS e la finzione dei fondi anti-crisi di Antonio Misiani
Il "Fondo Aree Sottoutilizzate" (FAS), istituito con la legge 289/2002 (finanziaria 2003) e modificato con la legge 296/2006 (finanziaria 2007), è uno strumento di finanziamento

Il saccheggio dei fondi FAS e la finzione dei fondi anti-crisi (aggiornamento - luglio 2009) di Antonio Misiani

1. Il Fondo Aree Sottoutilizzate 2007-2013

Il "Fondo Aree Sottoutilizzate" (FAS), istituito con la legge 289/2002 (finanziaria 2003) e modificato con la legge 296/2006 (finanziaria 2007), è lo strumento di finanziamento - con risorse aggiuntive nazionali - delle politiche di sviluppo per le aree sottoutilizzate del Paese. In tali aree queste risorse si aggiungono a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento. A tal fine l'art. 1, comma 863 della finanziaria 2007 ha previsto una dotazione finanziaria del fondo con riferimento al settennio 2007-2013 pari a 64,4 miliardi di euro.
L'articolo 2, comma 537 della legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha rimodulato l'ammontare delle risorse FAS stanziate dalla finanziaria precedente, fissando gli importi annuali:


La delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre 2007 ha ripartito le risorse FAS del periodo di programmazione 2007-2013 per un importo leggermente inferiore (63,3 miliardi), a causa dell'utilizzo di 1,1 miliardi a copertura di tagli disposti dalla legge finanziaria 2007

2. Il saccheggio del FAS, "bancomat" improprio del governo

Tra il 2008 e il 2009 il governo Berlusconi ha accentuato enormemente la pratica di utilizzare le disponibilità del FAS come un "bancomat" improprio, a copertura degli o neri di numerose disposizioni legislative. Gli stanziamenti FAS nel bilancio dello Stato hanno perciò subito decurtazioni pari a 18,4 miliardi nel periodo 2008-2012 (dati al 4 maggio 2009 - vedi Tabella 1).

Questo vero e proprio saccheggio ha comportato, in termini di programmazione economica, una riduzione del FAS di oltre 13,8 miliardi, di cui 10,5 miliardi a valere sul ciclo di programmazione 2007-2013. Di conseguenza, la delibera CIPE del 18 dicembre 2008 ha aggiornato la dotazione del FAS, sottraendo ai 63,3 miliardi della delibera 166/2007 i 10,5 miliardi decurtati a valere sulla dotazione 2007-2013 e aggiungendo 1,2 miliardi di risorse FAS 2000-2006 non impegnate al 31-5-2008 (ex art. 6-quater del DL 112/2008). La nuova dotazione è dunque pari a 54 miliardi.  Il CIPE ha destinato 27 miliardi ai programmi regionali ed interregionali, (5,2 miliardi al Centro-Nord e 21,8 al Mezzogiorno) e 25,4 miliardi alla quota nazionale del FAS. I rimanenti 1,5 miliardi sono stati utilizzati per altri interventi: pre-allocazioni derivanti da precedenti disposizioni legislative (1,250 miliardi, di cui 600 milioni per il credito d'imposta per l'occupazione e 500 milioni per la viabilità secondaria di Calabria e Sicilia) e l'estensione delle agevolazioni per le aree terremotate del Molise e della provincia di Foggia (281,5 milioni).


3. La spartizione della quota nazionale FAS e la finzione dei fondi anti-crisi

I 25,4 miliardi della quota nazionale FAS sono stati redistribuiti per una prima tranche dalla delibera CIPE del 18 dicembre 2008, che ha assegnato 7,4 miliardi al Fondo infrastrutture (creato dall'art. 6-quinquies del DL 112/2008). Successivamente, la delibera CIPE del 6 marzo 2009 ha assegnato le rimanenti risorse (18 miliardi)  nuovamente al Fondo infrastrutture (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), al Fondo ammortizzatori (Ministero del lavoro) e al Fondo economia reale (Presidenza del consiglio dei ministri). Complessivamente, le risorse FAS di competenza nazionale hanno subìto la seguente assegnazione:


Il Fondo sociale per l'occupazione e la formazione (Fondo ammortizzatori) deriva dall'accordo sottoscritto tra lo Stato e le Regioni il 12 febbraio 2009, che ha destinato 8 miliardi di euro nel biennio 2009-2010 ad azioni di sostegno al reddito e di politica attiva del lavoro:

Il finanziamento del Fondo ammortizzatori dipende dunque in misura determinante dalle risorse FAS (49,4%) e da quelle regionali FSE (33,1%), mentre gli stanziamenti statali coprono una quota minoritaria (17,5%).

Il Fondo infrastrutture è stato istituito dall'art. 6-quinquies del DL 112/2008 e finanziato con risorse nazionali FAS pari a 7,4 miliardi (delibera CIPE del 18 dicembre 2008)  e 5 miliardi (delibera CIPE del 6 marzo 2009), per un totale di 12,4 miliardi. Detratti i 3,7 miliardi destinati al finanziamento di spese correnti e di gestione dal DL 185/2008 (privatizzazione Tirrenia Spa, investimenti Ferrovie dello Stato, contratti di servizio Trenitalia) e dall'art. 11 della legge 201/2008, per il finanziamento delle infrastrutture rimangono disponibili fondi nazionali FAS per 8,7 miliardi.  Il 6 marzo il CIPE ha approvato il Programma infrastrutture strategiche 2009-2011: 16,6 miliardi di grandi opere (Mo.S.E. Venezia, assi ferroviari, reti stradali e autostradali, sistemi metropolitani, schemi idrici nel Mezzogiorno e Ponte sullo stretto di Messina), 1 miliardo per l'edilizia scolastica e 200 milioni per quella carceraria, per un totale di 17,8 miliardi di euro. Di questi, 8,1 miliardi sono investimenti promossi da soggetti privati (le concessionarie autostradali).

Al di là delle risorse per la Legge obiettivo stanziate dall'art. 21, co. 1 del DL 185/2008 (che secondo una stima ANCE possono generare investimenti pari a circa 2,3 miliardi), la stragrande maggioranza dei fondi pubblici disponibili (11 miliardi) è rappresentata dagli 8,7 miliardi derivanti dalla riprogrammazione della quota nazionale FAS (Fondo infrastrutture).

Quanto al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale (controllato dalla Presidenza del Consiglio e dotato di 9 miliardi), il suo finanziamento deriva esclusivamente dalla quota residua del FAS nazionale. Questa centralizzazione di risorse, lungi dal rappresentare un reale programma di misure anti-crisi, ha sospeso una serie di interventi già programmati dal Ministero per lo sviluppo economico: 2 miliardi al recupero dei siti industriali inquinati, 1,8 miliardi a nuovi contratti di sviluppo per il Mezzogiorno, 200 milioni all'estensione del programma "Industria 2015", 800 milioni alla rete a banda larga; 700 milioni per incentivare l'utilizzo di fonti rinnovabili e il risparmio energetico, oltre a 100 milioni per l'avvio delle zone franche urbane.  

4. Conclusione

La delibera CIPE del 6 marzo è stata propagandata dal governo come parte di un piano anti-crisi di grande portata. In realtà, siamo di fronte a qualcosa di simile al gioco delle tre carte: non ci sono risorse aggiuntive, ma solo una riprogrammazione di risorse pubbliche già stanziate (FAS nazionale, FSE regionale, ecc.) e investimenti privati già previsti:
Rimangono aperte alcune questioni rilevanti:
1) le risorse FAS inizialmente stanziate dalla finanziaria 2007 per il periodo di programmazione 2007-2013 (64,4 miliardi) sono state drasticamente ridotte (54 miliardi) e, per quanto riguarda la quota nazionale (25,4 miliardi), utilizzate per finalità differenti rispetto agli obiettivi originari: il risultato di queste scelte è lo smantellamento di quanto programmato nel Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 e un forte indebolimento delle risorse disponibili per le politiche regionali di sviluppo, con particolare riferimento al Mezzogiorno;
2) le risorse FAS sono state utilizzate dal governo come "bancomat" improprio per la copertura di interventi di valenza nazionale: è da chiarire come questa finalizzazione possa essere conciliata con il vincolo di destinare l'85% dei fondi FAS al Mezzogiorno;
3) l'utilizzabilità immediata delle risorse FAS in funzione anti-crisi è assai dubbia: la stragrande maggioranza delle risorse sono previste sulle annualità dal 2010 al 2015, mentre - in termini di bilancio dello Stato - le risorse stanziate per il 2009 sono state in gran parte impiegate a copertura di altre spese: come si evince dalla tabella successiva, al 4 maggio 2009, degli 8,4 miliardi previsti per il 2009  ne rimangono disponibili solamente 1,6; dei 9,2 miliardi per il 2010, ne restano 5,6.


Grafico 1 - La ripartizione e l'utilizzo del FAS 2007-2013 (al 4 maggio 2009)

 

Tabella 1 - Disposizioni legislative che hanno utilizzato le disponibilità del FAS 2007-2013 a copertura degli o neri per gli anni dal 2008 al 2012 (al 4 maggio 2009)

 

Fondo per le aree sottoutilizzate20082009201020112012FAS (precedenti autorizzazioni)3.443,44.578,8000FAS (art. 2, co. 537, Fin. 2008)1.100,04.400,09.166,09.500,011.000,0Tabella F corretta Fin. 20084.543,48.978,89.166,09.500,011.000,0Agevolazione proroga rottamazione frigoriferi (art. 1, co. 22, legge finanziaria 2008)-550,0Vedi  sottoBilancio pluriennale 2008-2010 + 2011-20124.543,48.428,89.166,09.500,011.000,0D.L. 93 (ICI) - riduzione risorse per banda larga-50,0D.L. 97, art. 4-bis, comma 9 - Emergenza rifiuti-90,0-90,0-60,00L.  n. 296/2006, co. 507-429,9D.L. 112, art. 60, co. 10 (ex co. 507)-531,500D.L. 112, art. 60, co. 1-1.796,8-2.206,1-3.956,4D.L. 112, art. 60, co. 3-11,400Bilancio 2009-2011 + 20125.999,16.899,95.543,611.000,0D.L. n. 90/2008, art. 11 - Bonifiche ambientali (a valere sulle risorse  FAS 2007-2013 assegnate per le bonifiche)-47,0-47,0-47,0D.L. n. 90/2008, art. 17 - Fondo per l'emergenza rifiuti in Campania-450,0D.L. n. 154/2008, art. 1, co. 5 - copertura o neri incremento del finanziamento del Servizio sanitario nazionale-781,8-528,0D.L. n. 154/2008, art. 5, co. 3 - disavanzo Roma (delibera CIPE 30.9.2008)-500,0D.L. n. 154/2008, art. 5, co. 3 - disavanzo Catania (delibera CIPE 30.9.2008)-140,0D.L. n. 162/2008, art. 1 - copertura o neri adeguamento prezzi materiali da costruzione (a valere sulla quota destinata al Fondo infrastrutture)-900,0D.L. n. 162/2008 - art. 3, co. 1 - G8 Sardegna (233 mln, di cui 111 su competenza 2008 e 122 in conto residui, a valere sulle risorse FAS assegnate dal CIPE alla Sardegna )-111,0D.L. n. 162/2008 - art. 3, co. 2 (Agevolazioni terremotati Umbria e Marche)-45,0-10,0D.L. n. 162/2008 - copertura o neri art. 3, co. 2-bis (Agevolazioni terremotati Umbria e Marche)-6,0-3,0-3,0D.L. n. 180, art. 3, co. 1 - Fondo alloggi e residenze universitarie (a valere sulle risorse FAS 2007-2013 assegnate dal CIPE al MIUR per il programma di propria competenza)-65,0D.L. n. 180, art. 3, co. 2 - Borse di studio universitari meritevoli (a valere sulle risorse FAS 2007-2013 assegnate dal CIPE al MIUR per il programma di propria competenza)-405D.L. n. 180, art. 4 - Copertura o neri art. 1, co. 3 Assunzione ricercatori universitari (taglio lineare sul bilancio dello Stato)-5,4-18,7-38,8Agevolazione proroga rottamazione frigoriferi (art. 1, co. 22, legge finanziaria 2008) da contabilizzare con variazione di bilancio-385,0D.L. n. 185/2008, art. 6, co. 4 ter - Copertura o neri co. 4-bis - Agevolazioni terremotati Molise e provincia di Foggia del 31 ottobre 2002 (onere di 8 milioni dal 2012 al 2015)-178,2-64,0-7,0-8,0D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 1 - Fondo investimenti Ferrovie dello Stato ((a valere sulla quota destinata al Fondo infrastrutture)-960,0D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 2 - Contratti servizio Trenitalia spa (a valere sulla quota destinata al Fondo infrastrutture)- 480,0-480,0-480,0D.L. n. 185/2008, art. 26 - Privatizzazione Tirrenia (a valere sulla quota destinata al Fondo infrastrutture)-195,0-130,0-65,0D.L. n. 5/2009, art. 7-quinquies, co. 4 - Incremento Fondo conti "dormienti" (a valere sulle risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale)-400,0D.L. n. 5/2009, art. 7 quinquies, co. 8 - incremento Fondo di garanzia PMI (a valere sulle risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale)-200,0-300,0-500,0D.L. n. 5/2009, art. 7 octies, co. 10 - Fondo per il rimborso di titoli obbligazionari emessi dalla società Alitalia-Linee aeree italiane S.p.A-100,0D.L. n. 5/2009, art. 8 novies, co. 3 - Incremento Fondo conti "dormienti"-103,0Dotazione aggiornata 20082.532,7Disponibilità
(aggiornato al 4 maggio 2009)1.582,55.572,24.549,89.992,0


Tabella 2 - Finanziamento ed utilizzo delle risorse del Fondo infrastrutture


Fondo infrastrutture
(art 6-quinquies DL 112/2008)Totale2009201020112012CIPE 18 dicembre 2008, n. 112+7.356,0CIPE 6 marzo 2009, n. 3+5.000,0 Utilizzi D.L. n. 162/2008, art. 1 - copertura o neri adeguamento prezzi materiali da costruzione (a valere sulla quota destinata al Fondo infrastrutture)-900,0D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 1 - Fondo investimenti Ferrovie dello Stato -960,0D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 2 - Contratti servizio Trenitalia spa -480,0-480,0-480,0D.L. n. 185/2008, art. 26 - Privatizzazione Tirrenia -195,0-130,0-65,0CIPE 6 marzo 2009, n. 3 - Messa in sicurezza delle scuole-1.000CIPE 6 marzo 2009, n. 3 - Edilizia carceraria-200D.L. n. 39/2009, art. 14, co.1 - Terremoto Abruzzo-408,5

Tabella 3 - Finanziamento ed utilizzo delle risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale


Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale 
(art 18, co. 1, lett. b-bis,
D.L. 185/2008)Totale2009201020112012CIPE 6 marzo 2009, n. 4+9.053,0 Utilizzi D.L. n. 5/2009, art. 7 quinquies, co. 4 - Incremento Fondo conti "dormienti" -400,0D.L. n. 5/2009, art. 7 quinquies, co. 8 - incremento Fondo di garanzia PMI -200,0-300,0-500,0CIPE 6 marzo 2009, n. 4 - Emergenza rifiuti regione Campania (termovalorizzatore di Acerra) e vertice G8 a La Maddalena-400D.L. n. 39/2009, art. 14, co.1 - Terremoto Abruzzo(*)
NOTA BENE: l'art. 14, comma 1 del DL 39/2009 (relativo agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo e di protezione civile) prevede che il CIPE assegni al finanziamento degli interventi di ricostruzione delle zone colpite dal sisma e alle altre misure previste dal decreto legge un importo complessivo non inferiore a 2.000 milioni e non superiore a 4.000 milioni di euro, ripartito in quote annuali, nell'ambito della dotazione del FAS per il periodo di programmazione 2007-2013, a valere sulle risorse complessivamente assegnate al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale.


Tabella 4 - Finanziamento del Fondo sociale per l'occupazione e la formazione (quota finanziata a valere sulle risorse FAS)


Fondo sociale per occupazione e formazione  (quota FAS)
(art 18, co. 1, lett. a, D.L. 185/2008)Totale2009201020112012CIPE 6 marzo 2009, n. 2+4.000,0980,03.020,0
NOTA BENE: I commi 18 e 19 dell'articolo 7-ter del D.L. n. 5 del 2009 hanno escluso dal Patto di stabilità interno delle regioni e delle province autonome per gli anni 2009 e 2010 le maggiori spese correnti che vengono realizzate utilizzando finanziamenti statali (quote di cofinanziamento nazionale) per interventi in materia di ammortizzatori sociali cofinanziati da fondi comunitari, come stabilito nell'accordo tra governo, regioni e province autonome del 12 febbraio 2009, sancito il 26 febbraio 2009 in sede di Conferenza Stato-Regioni. Inoltre il successivo comma 20 autorizza il Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie (previsto dalla legge n. 183/1987) ad anticipare, nei limiti delle proprie disponibilità, le quote di contributi comunitari e statali previste fino all'annualità 2010 per gli assi prioritari "Adattabilità e Occupabilità" che rientrano nei programmi operati finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) nel nuovo settennio di programmazione 2007-2013. Tale autorizzazione in particolare è volta ad assicurare l'integrale utilizzo delle risorse comunitarie e nazionali destinate agli interventi di sostegno al reddito e alla competenze di cui al sopra citato accordo Governo-Regioni del 12 febbraio 2009.

Fonte: Lista Torchio <info@listatorchio.it>

 

 


       


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