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04 Marzo, 2005
Varese. Nuovo pontile a Villa Recalciati
Dopo le prime operazioni di avviamento cantiere e di pulizia del fondale del lago, ora entrano nel vivo i lavori di riqualificazione del Pontile d’attracco all’Eremo di Santa Caterina.

CON IL NUOVO PONTILE, VILLA RECALCATI “APRE”   ANCHE LA VIA DEL LAGO PER RAGGIUNGERE          L’EREMO DI SANTA CATERINA

 

Dopo le prime operazioni di avviamento cantiere e di pulizia del fondale del lago, ora entrano nel vivo i lavori di riqualificazione del Pontile d’attracco all’Eremo di Santa Caterina. «Si tratta di un intervento progettato in sintonia con la Società di navigazione del Lago Maggiore – ha dichiarato l’Assessore al Patrimonio Gianfranco Bottini – il nuovo pontile consentirà un approdo ai natanti in totale sicurezza e molto più agevole anche per quelle imbarcazioni che fino a oggi non potevano attraccare. Questo intervento, che arriva dopo la riqualificazione della scalinata e la realizzazione, ancora in corso, dell’ascensore, costituirà una nuova e importante via d’accesso per i tantissimi visitatori. Continua quindi in maniera concreta l’impegno di Villa Recalcati a migliorare l’accessibilità dell’Eremo».

FINALITÀ DEGLI INTERVENTI IN PROGETTO

Gli interventi in progetto hanno la finalità di proseguire nella politica intrapresa dalla Provincia di Varese, volta alla valorizzazione e alla salvaguardia dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Tali interventi, oltre a quelli di consolidamento delle pareti rocciose, di consolidamento e recupero delle strutture murarie e degli affreschi, per volontà della Provincia sono stati estesi anche alle zone limitrofe, così da costituire un'area monumentale di rilevante importanza. Questo anche in considerazione del numero crescente di visitatori, tra cui molti stranieri, che attualmente di circa 100.000  all'anno.

Attualmente il complesso monumentale, che è arroccato su una stretta cengia, ubicata a mezza costa di una parete rocciosa a picco sul lago, è raggiungibile solo in due modi: via lago, tramite il servizio di linea effettuato dai battelli della Navigazione del Lago Maggiore, che attraccano in un molo a loro dedicato, da cui l’Eremo si raggiunge a piedi tramite una scalinata; via terra, percorrendo la scalinata che, dalla corte del Quiquio, con percorso lungo e sinuoso, ricavato tra i salti rocciosi dei pendii scoscesi che arrivano fino al lago, conduce all’Eremo. La scalinata è sicuramente il modo più utilizzato dai visitatori per raggiungere il complesso monumentale ed è il percorso impiegato quotidianamente dai residenti della comunità che vive all’Eremo, per salire al centro abitato per qualsiasi necessità.

 

 

A tal fine la Provincia ha provveduto al completo restauro conservativo della scalinata di accesso all’Eremo, compreso il tratto che collega lo stesso all’approdo dei battelli di linea sul lago.

Se è innegabile che la scalinata partente dalla corte del Quiquio è il percorso più utilizzato per raggiungere il monumento, è pur vero che la via del lago sta acquistando un’importanza sempre maggiore. Da quando, infatti, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso è stato inserito nei percorsi turistici e nelle crociere organizzate dalla Navigazione del Lago Maggiore, un numero sempre crescente di visitatori raggiunge il complesso monumentale in battello. Quest’ultimo modo di arrivare al monastero è senz’altro il più suggestivo, perché al viaggiatore il complesso monumentale, arroccato sulla stretta cengia rocciosa, appare come sospeso tra terra e cielo. L’importanza sempre crescente che l’approdo di Santa Caterina sta assumendo, ha rimarcato le carenze strutturali e logistiche dello stesso. Questo ha fatto sì che la Regione Lombardia ritenesse strategico l’intervento di riqualificazione funzionale e strutturale del pontile.

SITUAZIONE ATTUALE DELL’APPRODO

L’approdo all’Eremo ha subito nel corso degli anni diversi interventi di riqualificazione. L’ultimo, che ci ha consegnato il pontile allo stato attuale, è stato eseguito nel 1984, e consisteva fondamentalmente nel rinforzo dell’attracco in cemento armato già esistente.

Il manufatto è costituito da una scalinata di cemento armato, con andamento a C, fondata su alcuni scogli emergenti dal lago. A sud il pontile è costituito da un contrafforte sul quale erano fissati il palo reggispinta disposto ed i relativi ganci per l'ormeggio; il contrafforte era a sua volta contrastato da una trave in acciaio che trasmetteva la spinta alla roccia. L'altro palo reggispinta e di ormeggio era situato circa 5m a Nord rispetto al precedente ed ancorato sul fondale. Nonostante attualmente ne sia impedito l'ormeggio ai natanti privati, e quindi abbia perso la sua funzione logistica, l'antico porto naturale riveste comunque un particolare interesse monumentale e paesaggistico da salvaguardare anche per la presenza di un antico pozzo situato contro la roccia, che in passato serviva per l’approvvigionamento dell’acqua alla comunità residente all’Eremo.

Così come è conformato attualmente, l’approdo non è più funzionale al compito che deve svolgere, avendo carenze sia strutturali, per l’attracco dei battelli della Navigazione del Lago Maggiore, sia logistiche di conformazione, che non permettono il corretto afflusso e deflusso dei passeggeri. Le prime sono dovute all’assenza di una passerella semovente, essendo il manufatto costituito da una scalinata fissa in cemento armato. Ciò comporta che, in base alle condizioni e al

 

livello del lago, l’operatore di terra debba trasportare lungo la scalinata una passerella mobile, che funge da collegamento tra l’imbarcazione e la terra ferma. Essendo inoltre tale passerella mobile più larga dei gradini, essa deve essere tenuta in quota con degli appoggi provvisionali lignei posati sul gradino inferiore.

Un altro inconveniente strutturale è dovuto alla zona di basso fondale in vicinanza dei pali su cui si ancorano i battelli della navigazione. Questi ultimi, infatti, si avvicinano all’approdo con una manovra di accostamento laterale e si “appoggiano” al palo esterni al pontile, sui quali sono infisse, a varie quote, delle grappe metalliche che servono per l’aggancio delle funi di tenuta del battello durante le operazioni di salita e discesa dei passeggeri. In condizioni di magra la presenza del basso fondale impedisce l’attracco dei battelli per ragioni di sicurezza. Vista la ripidezza del fondale in quel punto, sarebbe dunque sufficiente prolungare di due metri verso lago il pontile, incrementando significativamente il pescaggio dei battelli e la sicurezza della manovra.

Le carenze logistiche sono invece dovute alla mancanza di una zona d’attesa dei passeggeri all’imbarco, causata dalla carenza di spazio. Il pontile, infatti, costituisce la continuazione della stretta scalinata che dall’Eremo porta a lago e non vi sono lungo il percorso aree di sosta. Le persone in attesa d’imbarco sono così costrette ad accalcarsi lungo la scalinata, ostacolando, a causa della ristrettezza della stessa, il deflusso dei passeggeri in arrivo.

PROGETTO IN SINTESI

Con l’intervento proposto nel presente progetto, concepito nell'ottica di preservare per quanto più possibile il piccolo porto naturale, s’intende adeguare l’approdo dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso sia strutturalmente - per favorire l’attracco dei nuovi  battelli di linea della Navigazione del Lago Maggiore - sia logisticamente, per consentire un corretto afflusso e deflusso dei passeggeri. L’intervento comporterà anche una riqualificazione architettonica del pontile, mediante l’utilizzo di materiali e tecniche consoni al luogo di grande pregio paesaggistico. La ristrutturazione del pontile giunge a completamento della riqualificazione della scalinata di discesa all’Eremo di cui costituisce una logica appendice. Scopo primario dell’intervento è quello di migliorare la logistica del pontile, creando, nel limite del possibile, due percorsi separati per l’afflusso e il deflusso dei passeggeri. Verrà inoltre realizzata un’area di sosta per le persone in attesa d’imbarco, attualmente inesistente. Con questo intervento si eviterà l’accalcarsi dei visitatori in attesa del battello lungo lo stretto tratto di scalinata che dall’Eremo conduce al lago, eliminando così anche un potenziale pericolo per gli stessi. Ciò favorirà inoltre il regolare deflusso verso il monumento dei passeggeri in arrivo.

 

 

E’ stato previsto un locale ricovero attrezzature posto a livello del pontile, che potrà essere sfruttato dall’addetto per conservare le attrezzature necessarie per la navigazione e per l’assistenza ai passeggeri. Inoltre l’addetto potrà riparasi dall’acqua nelle giornate piovose in attesa dell’imminente attracco dei battelli. La nuova struttura di approdo si prolunga di circa 3÷4m verso il lago rispetto a quella attuale.

Il nuovo manufatto, di superficie maggiore del precedente, avrà due quote differenziate, una per la zona d’attesa ed una, di livello inferiore, per quella di imbarco e sbarco. L’area di sosta avrà la stessa quota del pianerottolo d’arrivo della scalinata che dall’Eremo conduce al lago. Da qui, tramite un’ulteriore rampa di scale, si giungerà alla quota inferiore della zona d’imbarco e sbarco. Da quest’area, invece, i passeggeri in arrivo, mediante una scala diversa dalla precedente, defluiranno verso la salita all’Eremo.

Nel progettare il nuovo pontile si è comunque cercato di salvaguardare, riducendolo il meno possibile, l’antico porticciolo per piccole imbarcazioni e l’originale pozzo per l’approvvigionamento idrico dell’Eremo. La struttura portante del nuovo manufatto sarà in cemento armato, con esclusione della parte aggettante dell’area di sosta dei passeggeri, che verrà realizzata in acciaio zincato, materiale che sarà altresì impiegato per la passerella di collegamento tra il pontile e le imbarcazioni; un suo estremo sarà incernierato alla struttura fissa dell’imbarcadero, l’altro sarà collegato a due montanti in ferro, tramite appositi argani, permettendo con tale sistema di poter comodamente alzare o abbassare la passerella in base al livello dell’acqua del lago.

Il pontile sarà completato verso lago con i tradizionali pali verticali su cui si appoggiano i battelli durante le manovre di accostamento all’approdo. Essi saranno collegati alla struttura fissa mediante molle con la funzione di attutire l’impatto delle imbarcazioni. Sulla struttura in cemento armato posta a ridosso dei pali di appoggio saranno infisse, a varie quote, delle grappe metalliche, necessarie per l’aggancio delle funi di tenuta del battello durante le operazioni di salita e discesa dei passeggeri.

Il pontile sarà contornato da un parapetto di ferro identico a quello progettato per il resto della scalinata. Sarà quindi realizzato con un disegno a forma di croce di S. Andrea con intercalata ad intervalli regolari una ruota stilizzata, simbolo del martirio di Santa Caterina.

Il nuovo pontile sarà inoltre dotato dei seguenti impianti:

·         di illuminazione,;

·         di altoparlanti, per avvisare i turisti dell’arrivo e della partenza dei battelli;

·         di luci di segnalazione, necessario per la navigazione e direttamente fornito dalla Navigazione Lago Maggiore.

 

Verranno inoltre posati:

·         il cartello con l’indicazione del luogo di attracco da installare sul portale di sostegno della passerella;

·         apposita bacheca, da posizionare a muro, per l’esposizione degli orari della Navigazione Lago Maggiore;

IMPORTO CONTRATTUALE                                          392.012,92 €

FINE LAVORI                                                                            9/06/2010

 

 


       


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