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 Welfare

04 Marzo, 2005
Lodi, EuroPA 2008 ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE
Gli obiettivi generali dell'anno europeo del dialogo interculturale sono di contribuire a:

 ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE

 Il Parlamento Europeo Lancia il

“PREMIO CARLO MAGNO PER I GIOVANI “

 Provincia di Genova

Bando Europeo per l'assegnazione di una borsa di studio per un progetto di

ricerca sul “Gender Budgeting” in ricordo di Fiorella Ghilardotti

 Obiettivo uscire dal conflitto di genere

 LAVORO Censis: nel 2008, bisogna rimuovere tutto ciò che allontana le donne dal lavoro, a partire dai servizi

 Relazione 2007 Consigliere di parità

 

Ufficio Pari Opportunità Progetto Prospettiva Gender

Tel. 0371.442339 Fax 0371.442353

loredana.losi@provincia.lodi.it patrizia.gorreri@provincia.lodi.it

www.politichedigenere.it

 

Lodi Politiche di Genere Newsletter gennaio 2008

 

 

EuroPA 2008  ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE

 

Cooperazione, Politica sociale

Gli obiettivi generali dell'anno europeo del dialogo interculturale sono di contribuire a:

 — promuovere il dialogo interculturale come processo in cui quanti vivono nell'UE possono migliorare la loro capacità di adattarsi ad un ambiente culturale più aperto ma anche più complesso in cui, nei diversi Stati membri e anche all'interno di ciascuno di essi, coesistono identità culturali e credenze diverse;

 — mettere in evidenza il dialogo interculturale come opportunità di contribuire a una società pluralistica e dinamica, in Europa e nel mondo intero, e da essa trarre profitto;

 — sensibilizzare quanti vivono nell'UE, in particolare i giovani, all'importanza di sviluppare una cittadinanza europea attiva e aperta sul mondo, rispettosa della diversità culturale e fondata sui valori comuni dell'UE definiti nell'articolo 6 del trattato UE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

 — porre in risalto il contributo delle varie culture ed espressioni della diversità culturale al patrimonio e ai modi di vita degli Stati membri.

 Gli obiettivi specifici dell'anno europeo del dialogo interculturale sono i seguenti:

 — cercare di sensibilizzare quanti vivono nell'UE, in particolare i giovani, all'importanza di partecipare al dialogo interculturale nella vita quotidiana;

 — adoperarsi per identificare, condividere e dare un riconoscimento europeo visibile alle migliori pratiche di promozione del dialogo interculturale in tutta l'UE, in particolare tra i giovani e i bambini;

 — rafforzare il ruolo dell'istruzione come mezzo importante per insegnare la diversità, aumentare la comprensione delle altre culture e sviluppare competenze e migliori prassi sociali, nonché mettere in evidenza il ruolo centrale dei mezzi di comunicazione nella promozione del principio di uguaglianza e della comprensione reciproca;

 — rendere più visibili e coerenti e promuovere tutti i programmi e le azioni della Comunità che contribuiscono al dialogo interculturale e assicurarne la continuità;

            — contribuire ad esplorare nuovi approcci al dialogo interculturale che implichino la cooperazione di un'ampia varietà di attori dei diversi settori.

           

I provvedimenti adottati per conseguire gli obiettivi dell'Anno Europeo del dialogo interculturale comprendono la realizzazione delle seguenti attività o un sostegno alle stesse:

a) manifestazioni e iniziative di portata europea che mirano a promuovere il dialogo interculturale, coinvolgendo direttamente o raggiungendo in altro modo il maggior numero possibile di persone, e mettono in rilievo le realizzazioni e le esperienze sul tema dell'anno europeo del dialogo interculturale;

 b) manifestazioni ed iniziative a livello nazionale e regionale con una forte dimensione europea dirette a promuovere gli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale, coinvolgendo direttamente o raggiungendo in altro modo il maggior numero possibile di persone con specifico riferimento ad azioni relative all'educazione civica e alla percezione dell'altro nella sua differenza;

c) campagne d'informazione e di promozione, in particolare in cooperazione con organi d'informazione e organizzazioni della società civile a livello comunitario e nazionale per diffondere i messaggi chiave relativi agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale e al riconoscimento delle migliori prassi, soprattutto tra i giovani e i bambini;

 d) indagini e studi su scala comunitaria o nazionale e consultazioni con reti transnazionali e con le parti interessate della società civile al fine di valutare e documentare la preparazione, l'efficacia e l'impatto dell'anno europeo del dialogo interculturale per gettare le basi dei suoi sviluppi a lungo termine.

 Cooperazione degli Stati membri

 Ogni Stato membro designa un organismo nazionale di coordinamento o un organismo amministrativo equivalente, incaricato di organizzare la partecipazione di questo Stato membro all'anno europeo del dialogo interculturale e comunica alla Commissione la sua designazione entro un mese dall'adozione della presente decisione. Ogni Stato membro provvede a che il summenzionato organismo associ in modo appropriato le varie parti interessate al dialogo interculturale a livello nazionale, regionale e locale. Il succitato organismo provvede al coordinamento, a livello nazionale, delle azioni relative all'anno europeo del dialogo interculturale.

 

Le misure da finanziare possono essere:

            A. Cofinanziamento di azioni su scala comunitaria

 Un numero limitato di azioni emblematiche di portata europea miranti alla sensibilizzazione, specie dei giovani, agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale può fruire di un contributo comunitario fino all'80 % del costo totale. Queste azioni possono in particolare consistere in manifestazioni, tra cui manifestazioni comunitarie di apertura e di chiusura dell'anno europeo del dialogo interculturale in cooperazione con le presidenze in esercizio nel corso dell'anno 2008. Indicativamente, circa il 30 % della dotazione finanziaria totale sarà destinato a queste azioni.

 B. Cofinanziamento di azioni su scala nazionale

 Azioni a livello nazionale con una forte dimensione europea possono soddisfare le condizioni richieste per fruire di un contributo comunitario fino al 50 % del costo totale. Queste azioni possono riguardare in particolare il cofinanziamento di un'iniziativa nazionale per Stato membro.

Indicativamente, circa il 30 % della dotazione finanziaria totale sarà destinato a queste azioni.

 C. Azioni su scala comunitaria

 1) Azioni di informazione e di promozione comprendenti:

 a) una campagna di informazione coordinata su scala comunitaria e articolata negli Stati membri, basata sulle migliori pratiche di dialogo interculturale a tutti i livelli;

 b) cooperazione con il settore privato, gli organi d'informazione, gli istituti di istruzione e altri partner della società civile per diffondere informazioni sull'anno europeo del dialogo interculturale;

c) l'ideazione di un logo e di slogan da utilizzare in collegamento con qualsiasi attività legata all'anno europeo del dialogo interculturale e la produzione di strumenti promozionali da rendere disponibili in tutta la Comunità;

 d) misure idonee per fare conoscere i risultati e rendere più visibili programmi, azioni ed iniziative comunitarie che contribuiscono agli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale e per far avere un riconoscimento europeo alle prassi migliori, soprattutto tra i giovani e i bambini;

 e) la diffusione di materiali e strumenti didattici destinati in modo primario agli istituti di istruzione, la promozione di scambi sulla diversità culturale e il dialogo interculturale;

 f) la creazione di un portale web per rendere le azioni nel campo del dialogo interculturale accessibili al grande pubblico e per guidare i promotori di progetti relativi al dialogo interculturale attraverso le varie azioni e i programmi comunitari pertinenti.

 2) Altre azioni:

 Indagini, studi su scala comunitaria e consultazioni con reti transnazionali e con i soggetti interessati della società civile al fine di valutare e di riferire sulla preparazione per l'anno europeo del dialogo interculturale e gettare le basi dei suoi sviluppi a lungo termine.

 3) Il finanziamento assumerà generalmente la forma di acquisto diretto di beni e di servizi tramite gare con procedura aperta e/o ristretta; potrà anche avvenire tramite sovvenzioni. Le risorse finanziarie dedicate alla voce C non superano il 40 % della dotazione finanziaria totale.

D) Azioni che fruiscono di un sostegno comunitario non finanziario

 La Comunità concederà un sostegno non finanziario, compresa l'autorizzazione scritta di utilizzare il logo, una volta elaborato, e altri materiali associati all'anno europeo del dialogo interculturale, ad iniziative di organismi pubblici o privati che garantiscano alla Commissione che tali iniziative, attuate nel corso del 2008, possono contribuire in misura rilevante al raggiungimento degli obiettivi dell'anno europeo del dialogo interculturale. Le iniziative organizzate in paesi terzi in associazione o in cooperazione con l'anno europeo del dialogo interculturale e non finanziate nell'ambito dello stesso potranno anch'esse fruire del sostegno non finanziario della Comunità e utilizzare il logo e altri materiali

 associati all'anno europeo del dialogo interculturale.

 

La dotazione finanziaria per l'attuazione della presente decisione per il periodo dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2008 è pari a 10 000 000 euro. L'azione preparatoria deve limitarsi al 30 % del bilancio globale.

 

altre scadenze

 

01/01/2007-31/12/2008

 

Decisione n. 1983/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa all'anno europeo del dialogo interculturale (2008) Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L 412 del 30 dicembre 2006

 


       


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