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 Cronaca Lombarda

04 Marzo, 2005
Gian Carlo Corada , conferenza stampa di fine anno del Sindaco e della Giunta Comunale di Cremona.
Siamo ormai alla fine dell'anno, è il periodo dei rendiconti e delle assunzioni di responsabilità per il futuro. Sono stati 12 mesi non facili.

Gian Carlo Corada , conferenza stampa di fine anno del Sindaco e della Giunta Comunale di Cremona.

Palazzo Comunale - Sala della Consulta

Martedì 18 dicembre 2007, ore 10.30

Siamo ormai alla fine dell'anno, è il periodo dei rendiconti e delle assunzioni di responsabilità per il futuro. Sono stati 12 mesi non facili. Tutti insieme, come cittadini e come istituzione, abbiamo dovuto affrontare un anno di rigore e di sacrifici, per far fronte a gravi difficoltà di carattere economico e finanziario. Non è stato facile. Speriamo ora di aver superato la fase più critica.

Un anno fa avevamo promesso alla città di mettere in campo ogni sforzo per raggiungere, nel 2007, tre obiettivi irrinunciabili, pur in una situazione di “vacche magre”: da un lato non abbassare né la quantità né la qualità dei servizi che il nostro Comune avrebbe messo a disposizione dei cremonesi, dall'altro non aumentare le tasse comunali, dall'altro ancora investire sulla città che ha tanti bisogni arretrati.

Sono orgoglioso di poter dire che questi obiettivi sono stati raggiunti. Abbiamo mantenuto inalterati, anzi, per certi versi, possiamo dire di aver migliorato i nostri servizi, siamo riusciti a non alzare le tasse e ad investire molto soprattutto nelle scuole, nell'edilizia residenziale pubblica e nelle strade.

Non si tratta di miracolo. Mossi dall'unico imperativo di fare gli interessi delle città e delle famiglie che la abitano, abbiamo razionalizzato, limato, tagliato ciò che andava tagliato. E siamo riusciti nell'intento: abbiamo salvato importantissimi servizi che il Comune orgogliosamente offre (penso al settore scuola, agli interventi per i giovani, ma anche al vastissimo pianeta degli interventi sociali) senza aumentare le tasse.

Ma un Comune non eroga solo servizi, deve anche pensare agli investimenti in opere pubbliche. Con molta convinzione e grazie al lavoro di tante persone siamo riusciti ad impegnare nel 2007, una somma da record per la nostra città: 44,5 milioni di Euro.

Ci siamo posti alcuni obiettivi che possiamo dire di aver raggiunto nel 2007 o che realizzeremo nel 2008. Mi riferisco, ad esempio, agli interventi nel settore dell'Edilizia Residenziale Pubblica, con i circa 10 milioni di Euro spesi nel 2007, ai quali aggiungeremo altri 5 milioni nel 2008. Avremo così recuperato l'edificio di largo Pagliari (che consta di circa 110 appartamenti) e portato a compimento l'intero progetto del Quartiere Borgo Loreto.

Il dato è di grandissima rilevanza: affronta alla radice il problema della casa per una vastissima area di ceti meno fortunati – cosa che per un'amministrazione riformista e popolare non solo è un dovere, ma anche un piacere – e nello stesso tempo valorizza alcuni beni pubblici che altrimenti avrebbero rischiato di trasformarsi in un peso per la città, anziché essere una risorsa.

Ma va anche ricordato l'importantissimo programma di intervento complessivo nella tanto indispensabile messa a norma delle scuole cittadine. Abbiamo speso più o meno 2.850.000 euro nel 2007, ed altri 3 milioni investiremo nel 2008: porteremo così a norma tutte le scuole – dagli asili nido alle scuole superiori – e potremo così tranquillizzare, per quanto ci è dato, i nostri ragazzi e le loro famiglie.

Per quanto riguarda gli interventi stradali sono in via di ultimazione i lavori finalizzati alle moderazione della velocità con la realizzazione di rotonde stradali (per un investimento complessivo di € 665.000,00). Sono proseguiti inoltre gli interventi programmati relativamente alla manutenzione delle strade e marciapiedi (per un investimento di circa € 1.300.000,00).

E' un piano di investimenti del quale la nostra Amministrazione non può che andare fiera, grazie al quale Cremona recupererà in termini di qualità della vita e di decoro urbano. E non mancano i grandi progetti. Ne cito due.

Se il progetto di piazza Marconi all'inizio del mio mandato sembrava morto e sepolto, ora, al contrario, è sulla via della concreta e definitiva realizzazione. Certo, lavori di questo peso non possono non creare qualche contrattempo. E però, alla fine, avremo un importante parcheggio al servizio della città e della sua economia, avremo una piazza bella, completamente nuova ed attrezzata al meglio. E - attraverso i preziosi scavi archeologici effettuati - avremo anche scoperto una parte importante del nostro passato: una volta che avremo definito, infatti, come strutturarne la fruibilità, credo che i ricchissimi reperti portati alla luce potranno risultare utili anche al presente ed al futuro di Cremona.

A breve inizieranno poi i lavori di riqualificazione dell'ambito della stazione ferroviaria, che comincerà con la risistemazione dell'area ma si completerà poi attraverso la definizione del doppio senso unico dell'asse Dante -Trento e Trieste e nel rinnovamento strutturale di tutta la vasta porzione di città che sta tra il centro storico e l'asta della ferrovia.

Anche in questo 2007 i problemi, comunque, non sono mancati. Basterebbe pensare a quello che molti hanno definito “Estate Tamoil”, periodo nel quale sembrava quasi che l'inquinamento, di vecchia data, ad opera della Tamoil fosse divenuto l'unico problema della città. E che poi pur mantenendosi fonte di doverosa preoccupazione, è tornato al livello di questione serissima, importante, ma necessariamente governabile.

L'inquinamento della zona Tamoil ha tenuto banco per quasi tutti i mesi estivi. Ad un giusto, articolato e necessario intervento iniziale dei cittadini e dei media, volto ad approfondire una questione che si era presentata come davvero preoccupante, ha fatto seguito un periodo nel quale si sono accavallate informazioni approssimative, qualche volta anche forzature e strumentalizzazioni di carattere politico che hanno indotto una certa confusione in una situazione che, al contrario, avrebbe richiesto, da parte di tutti, informazioni precise, valutazioni equilibrate, interventi circostanziati.

La fine della pausa estiva ha portato con sé anche un certo ridimensionamento della polemica forzata, fino a tornare ad un confronto serio, argomentato, che si sappia mantenere nei giusti limiti e che non confonda responsabilità, dettagli, itinerari percorribili messi in campo per rimuovere il problema e risanare la situazione.

Da questa esperienza tutti dobbiamo trarre un insegnamento: l’inquinamento è questione che va affrontata con attenzione ed oggettività. Non dobbiamo esasperarla, né sottovalutarla. Ma affrontarla per quello che è.

Ed anche l'altra questione percepita dalla nostra gente come molto preoccupante - quella della sicurezza - va affrontata con il giusto spirito positivo: mettere in campo ogni sforzo e fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per alzare il tasso di sicurezza dei nostri concittadini. E laddove non sia possibile intervenire - perché le nostre competenze sono comunque limitate e circoscritte e la tutela dell’ordine pubblico è, nel nostro ordinamento, compito essenziale delle forze dell’ordine e della magistratura - fare da pungolo nei confronti delle altre istituzioni affinché si mettano nelle condizioni di svolgere fino in fondo un ruolo positivo al riguardo.

Ciascuno deve essere messo nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio dovere. E ciascuno deve far fronte al proprio compito. I nostri concittadini sono preoccupati e chiedono soluzioni. Per loro, ed io condivido, quella che qualcuno definisce microcriminalità non è meno inquietante della grande criminalità. E comunque sia, anche un solo atto violento, per chi lo subisce, è giustamente traumatico ed inaccettabile.

Prevenzione, repressione, recupero: queste sono le parole chiave per affrontare il tema della sicurezza. Era così che presentavo la questione all'interno già del mio programma di governo della città nel 2004, il tema va affrontato a 360 gradi con la massima attenzione ed il massimo impegno.

Ma è il “chi fa cosa” che deve risultare chiaro ed inequivocabile. Non è un tentativo di giocare allo scaricabarile, se i sindaci rifiutano di essere messi sotto critica ogni volta che un ladro riesce a farla franca. Da che mondo è mondo, in una società ordinata i ladri devono essere presi dalle guardie, non dai sindaci. Ed una volta preso, colui che vive nell'illegalità deve essere giudicato e punito. Ed a questo devono pensare i magistrati, non i sindaci.

Come amministratori siamo convinti di aver operato bene in questi mesi, ovviamente nei limiti di quanto potevamo fare. E vogliamo fare ancora di più. Perché la lotta all'illegalità e la difesa della sicurezza dei nostri concittadini sono questioni che ci stanno a cuore davvero. Per questo abbiamo assunto dieci nuovi agenti di Polizia Municipale, per questo lavoriamo a rendere la città più vivibile ed accogliente, per questo puntiamo a renderla ancor più illuminata, per questo diamo appieno il nostro contributo al Comitato provinciale che sovrintende l'ordine pubblico e la sicurezza.

Per questo stiamo lavorando affinché i maggiori enti locali del nostro territorio possano giungere a coordinarsi meglio. Consapevoli, per questa come per altre tematiche, che i traguardi raggiunti non saranno mai soluzioni valide una volta per tutte.

Ma l'anno che sta per concludersi è stato anche altro. Grazie ad una sorta di "risveglio" nella collaborazione tra iniziativa culturale di carattere privato ed intervento degli Enti Locali, accanto alle tradizionali ma sempre ricche stagioni del Teatro Ponchielli, c'è stato un susseguirsi di occasioni d'incontro, un fitto ritrovarsi dei cremonesi (ma non solo), nelle piazze, nei giardini, nei cortili della città, per assistere a performance musicali piuttosto che teatrali, per godersi un bel film o per prendere parte a dibattiti e confronti sul terreno culturale, politico o artistico, o anche semplicemente per "vivere" la città, per passeggiarla, per riscoprirla. Insomma, non è passata settimana senza che a Cremona vi sia stato uno spettacolo artistico o un’occasione di incontro culturale. Non è assolutamente cosa da poco. Se guardiamo infatti alla stagione estiva è evidente la presa d’atto di una serie d’appuntamenti degni di nota, sia per qualità che per varietà. Nell’arco degli scorsi mesi, infatti, davvero assai variegata è stata l’offerta promossa dal Comune che, attraverso una produttiva azione sinergica e con la collaborazione preziosa dei privati, ha dato vita ad un ampio ventaglio di spettacoli che ha simbolicamente rappresentato un cartellone quanto mai composito ed apprezzato.

Dovremo ora confrontarci con la Finanziaria, anche se, per la verità, abbiamo già da tempo iniziato ad analizzarla per costruire il Bilancio di Previsione che andremo ad approvare entro gennaio 2008. Mi limito a sottolineare un dato, forse marginale, ma particolarmente soddisfacente per la nostra comunità. Sul versante del “taglio dei costi della politica” la Finanziaria proposta dal Governo Prodi – anche se non è così severa come avremmo desiderato soprattutto per spese e privilegi “in alto loco” – prevede per gli Enti Locali un tetto massimo, ad esempio, al numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società collegate agli Enti Locali. La stampa nazionale già ha avuto modo di promuovere inchieste, dalle quali risulta quanto siano numerosi i tagli che dovranno essere effettuati da parecchi Enti Locali.

Bene. Mi dà una certa soddisfazione poter dire che, per quanto riguarda la nostra città, noi non abbiamo dovuto praticare pressoché taglio alcuno, perché - negli anni scorsi - già “di nostro” ci siamo auto-limitati, mossi da una sana visione riformista dell’amministrare il denaro pubblico e nel rispetto della tradizione di buon governo che caratterizza la nostra storia. Tal che il numero dei componenti i consigli di amministrazione delle nostre società, fondazioni, enti e quant’altro - compresa la Giunta Comunale - già rispetta i livelli previsti dai tagli della Finanziaria. Anche in questo caso, siamo uno dei pochi Comuni a livello nazionale. E ne andiamo fieri.

Per quanto riguarda il resto della Finanziaria 2008 non posso che associarmi alle critiche e perplessità espresse da molti miei colleghi nonché dal Presidente dell'ANCI, Leonardo Domenici. Numerosi sono i problemi ancora aperti per i Comuni, relativi alla manovra 2008 e alla legge Finanziaria 2007, che continua a produrre effetti negativi per i Comuni. La situazione di malessere fra i Comuni è forte e ci troviamo inoltre ad affrontare una campagna politico-mediatica che tende a presentare indistintamente tutti i Comuni italiani come fonte di sperpero o come strumento di tassazione vessatoria per i cittadini. La situazione, invece, è molto diversa.

Il complesso delle norme relative alle funzioni dei comuni è di stampo prettamente centralista, perché da un lato irrigidiscono e limitano fortemente l’autonomia dei comuni sul lato delle entrate, dall’altro operano dei tagli indiscriminati dei trasferimenti, del tutto inconciliabili con l’assetto costituzionale che fonda le sue radici nella Costituzione.

Vi è preoccupazione per una costante riduzione delle risorse trasferite, senza alcuna forma di attuazione di entrate autonome compensative; nessuna risposta inoltre viene data ai comuni “virtuosi”, tra i quali Cremona, ben amministrati ma continuamente limitati nelle proprie autonomie.

E' dunque opportuno, come è già stato richiesto, che nel mese di gennaio venga aperto un tavolo politico-istituzionale con il Governo per affrontare e risolvere i nodi lasciati irrisolti dalla Finanziaria 2007, in particolare la questione dei 609 milioni di euro che sono già stati tagliati e che creano enormi problemi per i Comuni, perché non sono compensati dal previsto gettito ICI, come invece era stato ipotizzato nel decreto fiscale dello scorso anno.

 Detto questo, continueremo a lavorare, avendo davanti a noi l'impegno irrinunciabile di farlo nell'esclusivo interesse della nostra comunità. Ed avendo ben presente che ancora tanti, ed importanti, sono i problemi che stanno di fronte a noi, nella convinzione che abbiamo un obiettivo importante da raggiungere: porre le basi sulle quali si svilupperà la Cremona del futuro, guidati dal coraggio delle idee e dalla saggezza dei comportamenti.

Ritengo infine doveroso in questa circostanza rilevare come, sul fronte delle risorse umane, il Comune di Cremona, uno dei pochi in Italia, ha proceduto alla stabilizzazione del personale precario avvalendosi della facoltà prevista dalla legge 296/2006 (legge finanziaria per l’anno 2007). Lo abbiamo fatto rispettando l'impegno di non ridimensionare i servizi distribuiti. Non è dunque prevalsa solamente la pur corretta considerazione di intervenire con un'azione giusta con la quale offrire maggior sicurezza a tanti collaboratori che - in forma precaria, in alcuni casi per anni - hanno svolto un lavoro importante a favore dei cittadini.

Porgo infine un sincero ringraziamento agli Assessori, al Direttore Generale, ai Dirigenti ed al Personale tutto del Comune per lo scrupolo e la disponibilità dimostrati. Senza la loro preziosa collaborazione, senza il loro costante ed attento lavoro quotidiano, l’Amministrazione Comunale non potrebbe proporre la qualità e la quantità dei servizi che ha offerto e sta offrendo.

 

I PRINCIPALI OBIETTIVI RAGGIUNTI

 

 

AFFARI ECONOMICI E FINANZIARI

 

(Alcuni interventi per l’ottimizzazione delle entrate e la razionalizzazione dei costi)

 

Per effetto della partecipazione al progetto pilota di sperimentazione SIOPE ed alla conseguente “uscita” dal Sistema di Tesoreria Unica sono stati ottenuti eccellenti risultati: riscossione residui attivi relativi ai trasferimenti erariali assegnati negli anni precedenti per i quali era stata sospesa l’erogazione in conseguenza del meccanismo previsto per i prelievi dalla Banca d’Italia (non si raggiungeva mai la soglia per ottenerli). Alla data odierna sono stati riscossi sul conto di Tesoreria presso la Banca Popolare di Cremona €. 14.576.833,84.

 

Dopo un attenta analisi dei flussi di cassa è stato effettuato un investimento di pronti contro termine a tre mesi di € 30.000.000,00 con un rendimento netto del 3,43% pari ad un importo riscosso di oltre 262.000,00 di interessi attivi. A questo operazione si deve aggiungere che l’andamento del tasso Euribor & Mesi di cui alla convenzione di Tesoreria è stato molto favorevole. Ad oggi (manca ancora l’ultimo trimestre) sono infatti accertati interessi attivi complessivi pari ad oltre € 660.000,00 ( anno 2006 €. 233.000,00).

 

Per quanto riguarda il Patto di Stabilità viene continuamente monitorata la situazione ed anche per il 2007 non si prevedono situazioni di difficoltà.

 

Rete idrica, fognatura, acquedotto sono passati ad AEM Cremona S.p.A., società patrimoniale in house del Comune di Cremona, in vista della riorganizzazione del servizio idrico integrato in ambito provinciale. Il provento relativo pari a € 29.620.000,00 ha consentito di finanziare parzialmente il piano delle opere pubbliche 2007.

 

Si è poi esternalizzato il servizio manutenzione strade ad AEM Cremona S.p.A.

 

Si è ridefinito l’assetto delle partecipazioni del Comune di Cremona mediante la cessione di Netpeople e l’ingresso di un socio privato in AEMCom s.r.l.

 

Si è conclusa la procedura propedeutica di effettuazione dell'asta pubblica per l'alienazione dei complessi ex Snum ed ex Gasometro, che ha comportato un introito di € 4.357.000,00, su una base d’asta di € 3.200.000,00.

 

Attraverso un controllo puntuale delle certificazioni, dichiarazioni e versamenti tributari e della situazione immobiliare, con particolare riferimento ai recenti insediamenti immobiliari, nel corso di quest'anno si è andati a ridurre significativamente la sacca di evasione ed elusione in materia di tributi comunali, come l'ICI, la tassa sui rifiuti e il canone per l'occupazione di spazio e aree pubbliche. Complessivamente si è recuperato a titolo di tributi non versati più di € 1.111.000,00, corrispondente al 4,13% del totale delle entrate di competenza 2007 delle tre tipologie di tributi prese in considerazione. Nello specifico: per quanto riguarda l'ICI, si è recuperato € 639.000,00 (il 3,6% del gettito ICI ordinario 2007), tramite l'emissione di quasi 1.000 avvisi di accertamento; per la TArsu, il recupero è stato di € 261.000,00 (anche qui si tratta del 3,6% del gettito della tassa ordinario 2007), tramite l'emissione di quasi 2.000 avvisi di accertamento; per la COSAP l'evasione recuperata è stata di € 211.000,00 (il 10,55% del canone di competenza di quest'anno), dopo aver controllato tutti i 930 plateatici concessi nel 2007 e aver notificato 384 contestazioni di occupazioni abusive (totali o parziali).


Dopo uno studio accurato sulla fattibilità del trasferimento del Catasto al Comune di Cremona, si è deciso di cogliere l'opportunità, offerta dalla legge, di assumere in proprio tutte le funzioni catastali e di porsi come Comune Capofila del Polo Catastale del Cremonese. Questo per porre in capo al Comune completamente il governo e la gestione del territorio, incluso l'accatastamento delle unità immobiliari. A seguito di tale decisione si è costituito il Polo Catastale del Cremonese, con il Comune di Cremona capofila ed altri 64 comuni della provincia situati nelle aree che gravitano attorno alla città, del casalasco e del soresinese.


Per ottenere una diminuzione del costo del servizio di nettezza urbana (che incide direttamente sul livello di pressione tributaria della tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solido urbani interni) ed incentivare una consapevolezza ecologica nell'uso del rifiuto da parte della cittadinanza, è stato attivato nel corso del 2007 il progetto pilota di raccolta secco-umido, sperimentazione di una nuova tipologia di raccolta dei rifiuti, in strada con differenziazione della frazione secca da quella umida. La sperimentazione  ha avuto un esito più che soddisfacente ed è stato deciso non solo di proseguire nella zona già a suo tempo individuata, ma di estenderla ad un'altra della città.  Infatti, proiettando i dati della zona sperimentale rilevati su tutta la città di Cremona, la percentuale di raccolta differenziata passerebbe dal 42,73% al 50,39% e la produzione di rifiuti pro capite passerebbe da 356 a 308 kg./abitante per anno, con un notevole impatto sul bilancio del servizio in termini di riduzione dei costi di smaltimento.



LAVORI PUBBLICI E POLITICHE AMBIENTALI

 

In fase di ultimazione (l'ultimazione si prevede per la primavera del 2008) il grande e pluriennale programma di riqualificazione della cittadella giudiziaria; importo impegnato totale circa euro 13.000.000,00.

 

Completamento del progetto esecutivo e avvio dei lavori del secondo lotto del nuovo edificio per tumulazioni: importo impegnato totale circa euro 1.400.000,00.

 

Completamento del progetto di consolidamento e conservazione delle coperture di palazzo Magio Grasselli, compito annoverato nella routine delle manutenzioni ma che, causa la complessità strutturale ed il livello di degrado, si è manifestato particolarmente impegnativo sia per il carico di lavoro necessario sia per l'alto livello tecnico delle soluzioni richieste. Importo impegnato totale circa euro 750.000,00.

 

Realizzazione di 2 edifici di ERP (Edilizia residenziale Pubblica) in via Vitali 4 e 6 per complessivi 28 alloggi e 28 autorimesse costo totale dell'intervento € 2.461.900 - è ora in corso il collaudo dell'opera.

 

Recupero del 3° piano dell'edificio ERP di largo Pagliari 13 per complessivi 29 alloggi: costo totale dell'intervento € 2.568.174,77 (è ora in corso il collaudo dell'opera).

 

Riqualificazione dell'edificio ERP di via Sesto 30 per complessivi 10 alloggi  costo totale dell'intervento € 836.400,00 (è ora in corso il collaudo dell'opera).

 

Realizzazione di due rilevanti interventi manutentivi della scuola elementare Trento e Trieste: la riqualificazione completa delle facciate da tempo degradate con manutenzione delle coperture ed il rifacimento completo dell'impianto di riscaldamento (affidato in esecuzione ad AEM) che darà finalmente la possibilità di convertire al teleriscaldamento questo imponente plesso scolastico: importo impegnato totale circa euro 600.000,00.

 

Scuola elementare Badia di Cavatigozzi - adeguamento alle norme di sicurezza e degli impianti elettrici costo totale dell'intervento € 323.800,00 (è ora in corso il collaudo dell'opera).

Scuola elementare Capra Plasio - adeguamento alle norme di sicurezza e degli impianti elettrici: costo totale dell'intervento € 527.670,00 (è ora in corso il collaudo dell'opera).

 

Realizzazione impianto di termoventilazione alla piscina olimpionica e didattica: costo totale dell'intervento € 732.917,96 (è ora in corso il collaudo dell'opera).

Realizzazione del nuovo ostello e struttura ricettiva (campeggio) per il turismo fluviale e ambientale lungo il Po: costo totale dell'intervento € 533.850,00.


Riqualificazione del giardino di piazza Patrioti, nell'ambito del Contratto di Quartiere "Vivere a Borgo Loreto": costo totale dell'intervento € 329.670,00 (il collaudo dell'opera verrà effettuato a conclusione dei lavori previsti sulle tre piazze nel quartiere di Borgo Loreto).

 

Riqualificazione dei giardini scolastici presso le scuole elementari Bissolati, S. Ambrogio e Stradivari: costo totale dell'intervento € 80.000,00.

 

Approvazione del progetto definitivo relativo ai lavori di adeguamento alla normativa prevenzioni incendi alla scuola elementare “A.Manzoni” per un importo complessivo di € 391.000,00.

 

Avvio dei lavori del sesto lotto del Museo Civico “Ala Ponzone”.

 

Rifacimento dei tetti del Museo della Civiltà Contadina al Cambonino.

 

Approvazione definitiva del 3° stralcio attuativo del Parco Locale di Interesse Sovracomunale “del Po e del Morbasco”.

 

Lavori di realizzazione della preavanconca di accesso alla conca del porto di Cremona:
costo totale dell'intervento € 4.000.000,00 (è in corso il collaudo dell'opera).

 

Nell'ambito dell'educazione ambientale è stato istituito un gruppo di lavoro interassessorile ed interistituzionale con il compito di elaborare iniziative di educazione ambientale. Premesse fondamentali sono state l'adesione alla Rete dei CREA (Centri Regionali di Educazione Ambientale) per le iniziative a favore delle scuole  e l'adesione al coordinamento delle Agende 21 locali.

 

Primi acquisti di macchine ecologiche (a metano) per vari settori dell'Amministrazione avvalendosi anche dell'apposito contributo regionale.



 

 

 

 

TRAFFICO E MOBILITA'

 

Per il miglioramento della circolazione stradale sono stati attuati interventi finalizzati alla moderazione della velocità con la realizzazione di rotonde stradali: piazza Fiume - piazza XXIV Maggio - incrocio via Postumia, via Ca' del Vescovo e via Maffi -  incrocio viale Concordia e via Ca' del Ferro - incrocio viale Concordia e via Giuseppina - attraversamento pedonale via Postumia (all'altezza del CRAL).

 

Protezione utenti deboli: percorso ciclabile via Milano; percorso ciclabile viale Cambonino (da completare); attraversamento pedonale protetto via Mantova (località Casello); attraversamento pedonale protetto in via Milano.


Moderazione della velocità: chicane in località Boschetto; serie di attraversamenti pedonali rialzati in via Boschetto (da completare); attraversamento pedonale rialzato in via Postumia fronte CRAL ospedale; serie di attraversamenti pedonali rialzati in via San Felice (da completare).

 

Istituzione del servizio di prenotabus nei giorni festivi con lusinghieri risultati.

 

 

GESTIONE DEL TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO

 

Cedute le aree e gli immobili (comprese le due palazzine recuperate) nonché costituite le servitù previste da apposita convenzione urbanistica riguardante il Piano di Completamento delle aree ex Lucchini.

 

Definiti gli accordi con la Società Barilla per la cessione gratuita nell’ambito dell’attuazione del Piano di Lottizzazione promosso dalla società stessa nel 1998, senza o neri aggiuntivi a carico del Comune di Cremona, delle aree necessarie per il raddoppio della via Sesto e la realizzazione della nuova rotatoria. La pratica è ora all’attenzione della Giunta Comunale per l’approvazione delle modifiche necessarie.

 

Conclusa la sistemazione del comparto via Macello via Mantova con la realizzazione da parte di privati, obbligati in forza di convenzioni urbanistiche, del tratto di pista ciclabile lungo la via Mantova, di sistemazione e regolamentazione di via del Macello e degli accessi sulla via Mantova dalle due lottizzazioni.

 

Definitivamente approvato il Programma Integrato di Intervento Ambito Urbano di Riqualificazione Cavatigozzi che interessa una vasta parte del territorio a nord ovest della frazione. Il progetto prevede l’acquisizione al patrimonio comunale di ampie aree a verde piantumato lungo il Morbasco.

 

Con le ultime assegnazioni di aree edificabili a destinazione industriale nel PIP di Ca’ de’ Berenzani si è chiusa l'iniziativa che ha comportato l'assegnazione a otto ditte di aree per insediamenti produttivi; gli insediamenti si sono realizzati attraverso l'espropriazione di circa 66.000 metri quadrati, di cui 44.000 circa edificabili; gli espropri e le opere di urbanizzazione da realizzare sono finanziati con i proventi delle otto assegnazioni, che hanno comportato un introito di € 2.800.000,00; l'iniziativa ha attivato investimenti, da parte delle ditte assegnatarie, per € 9.000.000,00 circa.

Rese disponibili, attraverso il bando PEEP, aree comunali per circa 20.000 metri quadrati, destinate ad edilizia residenziale a prezzi calmierati, aree che consentiranno di realizzare, attivando sinergie tra pubblico e privato, circa 140 alloggi convenzionati con il Comune.

 

Per compensare i disagi, anche economici, sopportati dai commercianti e artigiani di corso Garibaldi e di piazza Marconi, dove il Comune ha aperto cantieri importanti, si è deciso di concedere, ai titolari di negozi presenti su quelle aree l'esenzione, per il 2007, dal pagamento dei tributi comunali. Per corso Garibaldi sono stati esentati dai tributi comunali 47 attività commerciali e artigianali, per un importo complessivo di poco inferiore ai € 41.000,00, per piazza Marconi i negozi esentati sono stati 14, per un importo complessivo di € 8.900,00. In definitiva l'operazione esenzione tributaria ai commercianti e artigiani  ha coinvolto 61 operatori, per un importo a titolo di imposte, tasse e canoni comunali di complessivi quasi € 50.000,00.

 

Completamento del progetto relativo alla riorganizzazione del servizio taxi con l’avvio previsto entro l’anno o comunque nei primi mesi del 2008 del nuovo servizio di radio taxi.

 

Ottenuto il riconoscimento regionale per ulteriori 7 esercizi storici cremonesi, portando il totale complessivo a 31.

 

Istituito il marchio di “bottega storica” , si è provveduto ad assegnarlo alle imprese titolari dei predetti esercizi, che hanno così acquisito il diritto ad usufruire delle agevolazioni tributarie previste dal Comune.

 

Il Comune  ha co-finanziato, insieme a Regione e Camera di Commercio, il bando regionale per la concessione di incentivi economici ai negozi storici, che ha fatto registrare un lusinghiero risultato per le imprese del territorio, con 7 progetti approvati, su un totale di 60 ammessi a finanziamento sull’intero territorio regionale, per un importo complessivo di ben € 128.000,00 circa, per il solo Comune capoluogo.

 

E’ stata approfondita ed integrata l’indagine conoscitiva sul sistema commerciale, avviata l’anno precedente, provvedendo ad un’analitica ricognizione delle forme di commercio ambulante, saltuarie, stagionali e fisse, presenti sul territorio comunale, dal mercato principale del mercoledì e sabato, alle fiere periodiche, fino ai posteggi isolati. I dati e le informazioni raccolte saranno utilizzati per l’aggiornamento della programmazione comunale e per attuare iniziative di valorizzazione e riqualificazione delle attività mercatali esistenti.

 

E’ stato emanato il bando per l’attribuzione del marchio di “ristorante tipico cremonese”. Le relative domande saranno sottoposte a breve all’esame della Commissione Pubblici Esercizi.

 

Entro l’anno si prevede di formalizzare i primi 4 prodotti De.Co (Denominazione di origine Comunale), individuati a seguito del censimento: i marubini di Cremona, la salsiccia di Cremona, la torta bertolina di Cremona, la torta Turunina di Cremona.

E’ stata adottata la nuova disciplina locale degli orari delle attività di somministrazione di alimenti e bevande che, oltre a dare puntuale ed equilibrata attuazione agli indirizzi regionali in materia,  introduce limiti di orario anche  per quelle attività artigianali che non erano in precedenza sottoposte ad alcun vincolo, ed erano  perciò  frequentemente motivo di disturbo della quiete pubblica. 

E’ stata elaborata una disciplina transitoria per i centri di telefonia in sede fissa per governare lo sviluppo del settore, in attesa che il quadro normativo regionale di riferimento si chiarisca definitivamente, stante la questione di legittimità costituzionale sollevata davanti alla Corte Costituzionale dal TAR di Brescia.

 

Ha trovato predisposizione il progetto esecutivo del Piano Strategico che costituisce la tappa iniziale del percorso che porterà all’elaborazione del primo piano strategico della Città di Cremona, uno strumento di programmazione negoziata già adottato in altre città italiane ed europee, per indirizzare in modo condiviso e consapevole lo sviluppo del proprio territorio in un arco temporale medio-lungo.

 

Il Comune ha attivamente partecipato ai tavoli del Patto per lo Sviluppo e dell’Accordo Quadro di Sviluppo del Territorio promossi, rispettivamente, dalla Provincia e dalla Regione, individuando e proponendo, dopo un’analitica ricognizione, una rosa di progetti di alto contenuto strategico che, in questo modo, avranno la  possibilità di ottenere finanziamenti pubblici esterni.

 

E’ avvenuta l’adesione, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, al documento programmatico elaborato d’intesa con le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, in cui si individuano alcuni temi e progetti strategici concreti, per la valorizzazione delle eccellenze di Cremona, su cui le parti si impegnano a lavorare insieme per ottimizzare gli sforzi e garantire l’effettivo conseguimento degli obiettivi.

 

Il Sindaco ha conferito una nuova delega sul rapporto con i consumatori, a testimonianza della vicinanza dell'Amministrazione ai problemi quotidiani dei cittadini. Oltre alla scelta fondamentale di non aumentare, in una fase di pesante lievitazione dei prezzi, i costi dei principali servizi comunali, si sostiene lo strumento dell'Osservatorio Prezzi come controllo costante dell'andamento dei generi di prima necessità e di informazione ai consumatori.

 

 

SICUREZZA

 

L’aspetto più significativo che ha caratterizzato questo anno lavorativo per la Polizia Locale è stata la pianificazione in turno ordinario di attività e servizi svolti sino all’anno scorso con personale volontario in servizio straordinario (riduzione percentuale consistente delle ore straordinarie) manifestazioni, eventi e servizi particolari sono stati gestiti prevalentemente in turno ordinario.

 

Dal mese di aprile al mese di ottobre è stato istituito un servizio specifico con una pattuglia di due agenti appiedati nella zona centrale (piazza Pace, piazza Stradivari, largo Boccaccino, piazza del Comune e piazza S.A.M. Zaccaria) in turnazione serale notturna (21.00 – 03.00) finalizzato alla tutela della quiete pubblica. L’attività ha costituito una efficace risposta alle istanze di maggior presenza della Polizia Locale giunte dai residenti della zona.

 

Per il resto del territorio comunale, nel corso dell’intero anno 2007, di norma con cadenza quindicinale ed in orario di servizio ordinario, è stato istituito un servizio specifico in orario notturno (22.00 – 04.00) finalizzato alla tutela della quiete pubblica allo scopo di prevenire e contrastare schiamazzi e disturbo ai cittadini nelle vicinanze dei pubblici esercizi, assicurare il rispetto degli orari di chiusura di questi ultimi, monitorare e sanzionare adeguatamente eventuali episodi di inciviltà sia nelle zone centrali che quelle periferiche.

 

Da luglio a settembre sono stati effettuati, con personale in servizio straordinario, 5 controlli del territorio in orario notturno (dalle 00 alle 05) con utilizzo di telelaser e etilometro finalizzati alla prevenzione di reati connessi alla eccessiva velocità, al consumo di alcolici e di sostanze stupefacenti, in collaborazione con le altre forze dell’ordine.

 

Il controllo del territorio, soprattutto nelle zone centrali, ha avuto un incremento nonostante i maggiori impegni in orario ordinario. Un indicatore è dato dal numero degli accertamenti relativi a violazioni amministrative, nettamente incrementato in quanto, dopo anni di minore presenza, con l’impiego a regime dei nuovi assunti, è stato possibile disporre sistematicamente la presenza in centro di pattuglie di agenti appiedati.

 

E' stato predisposto il secondo  rapporto sullo stato di attuazione delle politiche per la sicurezza del Comune di Cremona “Cremona Sicura – Coordinare le politiche per la sicurezza in ambito urbano”. Il rapporto ha affrontato i problemi della sicurezza legati all’ambiente, all’educazione, alla vivibilità, alla cultura e al modo di vivere e abitare la città in relazione alle politiche dell’accoglienza, dell’integrazione, della legalità e delle pari opportunità.

 

Sul fronte dell'attuazione delle politiche per la sicurezza in rapporto alla presenza di stranieri sono state attuate le seguenti azioni: controllo sistematico dei parchi; contestuale formazione interculturale degli agenti di polizia con i rappresentanti delle comunità; prevenzione di comportamenti illeciti; incontri nelle comunità; controllo del territorio.

 

Sul fronte degli interventi per minori stranieri non accompagnati sono avvenuti incontri presso le comunità con alcuni organi di Polizia, la realizzazione di riunioni in plenaria tra educatori e forze di Polizia e incontri con i ragazzi hanno consentito di portare la presenza della Polizia Locale anche all’interno delle comunità.

 

 

SERVIZI SOCIALI

 

Apertura del POIS - Porta Informativa dei Servizi che dal 23 aprile 2007 rappresenta il punto informativo per l’ accesso ai servizi sociali comunali e non. Si trova al piano terra di Palazzo Ala Ponzone e si compone di uno sportello per l’informazione e l’orientamento dei cittadini riguardo ai servizi pubblici e privati a carattere sociale, socio-assistenziale e socio-sanitario, di uno sportello distrettuale RSA e di uno sportello stranieri.

 

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