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 Ultimissime dalla Lombardia

04 Marzo, 2005
Lodi. L'andamento congiunturalòe del commercio e dei servizi.
329 imprese in piu' negli ultimi dodici mesi.Alla fine del primo semestre dell’anno 2007 il numero delle imprese attive iscritte al Registro camerale risulta essere di 18.075 unità (su 18.075 registrate), il 2,12% in più, pari a più 329 unità operative ri

L’ANDAMENTO CONGIUNTURALE DEL COMMERCIO E DEI SERVIZI  IN PROVINCIA DI LODI.

Commercioal minuto a correnti alternate nel Lodigiano aumenta il fatturato delle medie imprese di distribuzione, diminuisce quello delle piccole. Stabile, invece, il volume d’affari del settore Servizi, con decrementi però per le medie imprese. Questi in sintesi le indicazioni emerse dall’indagine campionaria condotta da Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lodi.

 

Le imprese del settore commerciale locale hanno complessivamente dichiarato per il secondo trimestre un  volume degli affari in calo del 2,34% rispetto allo scorso anno e dello 0,25% sul primo trimestre dell’anno in scorso.

Il dato provinciale risulta  peggiore rispetto a quello dichiarato dalle imprese della Lombardia, dove i valori sono stati rispettivamente pari a -0,29% e +0,02%.

Il commercio lodigiano evidenzia situazioni di difficoltà in particolare nelle piccole imprese (3-9 addetti) e in quelle maggiori (50-199 addetti). Entrambe le classi denunciano una riduzione del volume di affari che su base annua supera il 4%, mentre rispetto al primo trimestre dell’anno a soffrire sono le “piccole” (-2,33%). Si muovono bene, invece, le imprese commerciali di classe media (10-49 addetti) che nei dodici mesi migliorano gli affari del 3,53%  e nell’ultimo trimestre mettono a segno una variazione di quasi 2 punti percentuali.

Dal punto di vista settoriale la diminuzione di volume degli affari è presente comunque in tutte le attività economiche, con punte nel settore del commercio “Non specializzato”.

Nel corso del trimestre i prezzi non sono variati di molto (+0,25%), mentre per quanto riguarda le scorte l’indicazione di esubero presenta un saldo pari al 10% (3,7% in Lombardia). A ciò si lega il calo degli ordini per i quali vi è una prevalenza di giudizi “in diminuzione” sia rispetto ai primi tre mesi di quest’anno, sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un dato, anche questo, che mette in luce una situazione poco favorevole  rispetto al contesto lombardo.

L’occupazione del settore è stabile se considerata nel complesso, con cali però nelle aziende di piccole dimensioni (-2,26%) e aumenti nelle imprese medie (1,85%).

Le prospettive in vista del trimestre luglio-settembre sono abbastanza buone, soprattutto nei confronti degli ordini e del volume d’affari. Almeno da questo punto di vista i lodigiani sembrano essere più ottimisti rispetto ai colleghi della Lombardia.

 

A loro volta, le imprese del settore Servizi (Costruzioni, Commercio ingrosso, Alberghi e ristoranti, Trasporti e Servizi postali, Informatica e telecomunicazioni, Servizi avanzati, Altri Servizi, Servizi alle persone) hanno dichiarato complessivamente un incremento del volume d’affari su base annua pari allo 0,85%  e una variazione positiva rispetto al primo trimestre dell’anno dello 0,44%.

Seppur all’insegna di una certa stabilità, i dati della provincia di Lodi, mostrano un andamento più lento rispetto a quelli medi della Lombardia (in crescita su base tendenziale annua del +1,30% e del +1,52% su base congiunturale.

Disaggregando il dato tendenziale provinciale secondo il numero di addetti si scopre un andamento migliore per le imprese piccolissime (+0,9%) e medio grandi (+3,7%); all’opposto quelle medie, che hanno dichiarato decrementi annui nel volume degli affari dell’1,23%.

Dal punto di vista settoriale i valori tendenziali mostrano valori superiori per le imprese che operano negli Altri servizi (5,11%), nei Servizi avanzati (5,11%), nell’Informatica (2,22%), mentre contenuto è il miglioramento delle Costruzioni (1%)..Hanno per contro subito una battuta d’arresto Alberghi e ristoranti (-5,40%) e il Commercio all’ingrosso (-3,40%).

Prezzi e Occupazione sono complessivamente dichiarati a un livello stabile., mentre le prospettive per il trimestre luglio-settembre sono all’insegna dell’ottimismo.

 

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Demografia delle imprese del Lodigiano:329 attività in più negli ultimi dodici mesi

 

Alla fine del primo semestre dell’anno 2007 il numero delle imprese attive iscritte al Registro camerale risulta essere di 18.075 unità (su 18.075 registrate), il 2,12% in più, pari a più 329 unità operative rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indicatore evidenzia quindi un rallentamento  rispetto alle variazioni tendenziali degli stock degli ultimi cinque trimestri precedenti.

In ogni caso, con una variazione dell’1,03% sui primi tre mesi del 2007, l’andamento mostra un quadro congiunturale migliore rispetto a quello presentato nei precedenti due trimestri (0,31%).

 

 

I dati di stock delle imprese attive mostrano, ancora una volta, un incremento tendenziale significativo dell’aggregato Costruzioni (226 posizioni in più, che portano il totale settoriale a 3.579 imprese). Nel valutare questo ulteriore incremento va sempre tenuto presente che la sezione statistica comprende sia i lavori generali di costruzione, sia i lavori speciali di ingegneria civile, di lavori di completamento di un fabbricato, sia i lavori di installazione dei servizi.; e che nella divisione sono incluse anche le imprese di riparazione, di rinnovo e restauro oltre a quelle di completamento.

Interessante pure l’incremento messo a segno  dell’aggregato Attività immobiliari, noleggio informatica e ricerca (54 posizioni in più). Da parte sua il Commercio ingrosso, dettaglio, Gdo, Gds, riparazione beni  migliora di 20 unità mentre le attività Alberghi, bar e ristorantiprogtrediscono di 17 unità.

Perdono invece terreno le unità attive del comparto Manifatturiero (-22), che da un totale di 1.942 imprese dell’industria e dell’artigianato scende a 1.933, limando la propria incidenza nel tessuto economico al 12,2%  e quelle dell’Agricoltura (-15 unità).

 

Dal punto di vista delle forme giuridiche, nonostante l’elevata concentrazione (il 61%) in corrispondenza delle imprese individuali – le ditte individuali sono aumentate rispetto a un anno fa di ben 190 posizioni -, è senz’altro da segnalare l’aumento tendenziale di 89 unità (corrispondenti a + 3,91%) delle Società di capitale e di 19 unità (corrispondenti a +5,28%)  delle Altre forme giuridiche.

 

I dati di flusso, riferiti a Iscrizioni e Cessazioni, attribuiscono un tasso di crescita pari a 0,63%, superiore ai valori degli ultimi tre trimestri precedenti. Lo stesso deriva dallo scarto tra un tasso di natalità del 2,37%, in lieve flessione rispetto al 2,99% del I° trimestre, e di mortalità dell’1,74% (anch’esso in calo rispetto al 2,93% dei primi tre mesi del 2007).

 

Il confronto territoriale con le altre province lombarde consente di evidenziare il primato di Lodi per quanto riguarda la variazione tendenziale delle imprese attive, superiore rispetto alle variazioni su base annue della Lombardia (0,76%) e dell’Italia (0,54%).

 

           

CAMERA DI COMMEFCIO LODI – Ufficio Stampa & Comunicazione – rif. ALDO CASERINI

 


       


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