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 Eventi Lombardi

04 Marzo, 2005
Cremona. I Sindaci approvano un documento sulle " Dimissioni Protette".
L'Assemblea distrettuale dei Sindaci del Distretto di Cremona,

APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI SINDACI DEL DISTRETTO
IL DOCUMENTO SULLE "DIMISSIONI PROTETTE"

IMPORTANTE INIZIATIVA A FAVORE DELLE PERSONE DIMESSE DALL'OSPEDALE

L'Assemblea distrettuale dei Sindaci del Distretto di Cremona,
presieduta dal Sindaco Gian Carlo Corada, ha approvato il documento
"Dimissioni protette e continuità delle cure a sostegno della
domiciliarità" ASL -- Comuni Distretto di Cremona.
Come hanno avuto modo di spiegare il Presidente Corada e la dottoressa
Paola Mosa, Direttore Servizio ASSI Distretto ASL di Cremona, le
molteplici problematiche dell'età senile richiedono di essere affrontate
in una logica di integrazione dei servizi sociali, sanitari e
socio-sanitari collegati in un sistema a rete che ha come nodo centrale
l'anziano e la sua famiglia. La famiglia diventa anzi l'attore
principale di questa politica innovativa e qualificata che valuta la
fragilità non più come condizione del singolo, ma come problematica del
nucleo famigliare. Risulta pertanto fondamentale favorire una maggiore
integrazione tra l'area socio-sanitaria, il sistema dei servizi sociali
e l'area dei servizi ospedalieri.
In quest'ottica si inserisce il protocollo "Dimissioni protette e
continuità delle cure a sostegno della domiciliarità", che vede la
promozione di azioni rivolte a target specifici di popolazione e/o di
bisogni.
La dimissione dall'ospedale rappresenta, dal punto di vista clinico, la
conclusione della fase acuta della malattia ed il conseguente passaggio
dalla gestione della salute del cittadino al professionista che ne è
titolare, cioè il medico di Medicina Generale. Questo passaggio si sta
caratterizzando per un trattamento delle acutezze sempre più breve, con
conseguente dimissione sempre più precoce che richiede, da parte delle
strutture dei servizi presenti sul territorio, un subentro tempestivo di
attività per assicurare una continuità delle cure.
Per dimissioni protette si intende quindi l'organizzazione di interventi
integrati di tipo sociale, sanitario e socio-sanitario mirati a
rafforzare l'autonomia dell'individuo e del suo contesto famigliare, e a
mantenere il più possibile la persona nel proprio ambiente di vita.
La dimissione protetta ha lo scopo di accompagnare la persona nel
passaggio dall'ospedale al territorio, per limitare i disagi ed
ulteriori sofferenze e nel contempo permettere alla famiglia di essere
supportata nella gestione del paziente e nell'organizzazione delle sue
risorse.
Questa progettualità si fonda dunque sul presupposto della permanenza
della persona nel proprio ambito domiciliare e nella rete delle
relazioni affettive e sociali garantite anche dalla presenza di servizi
territoriali.
I destinatari privilegiati di questa fase iniziale di sperimentazione
sono gli anziani ricoverati in reparti ospedalieri, esposti a maggior
rischio di fragilità psico-socio-sanitaria e per i quali si renda
necessario un percorso di accompagnamento nella dimissione. Per queste
persone si prevede la possibilità di un rientro al proprio domicilio e
non, invece, il passaggio diretto in strutture residenziali,
coinvolgendo in questo percorso l'Azienda Ospedale, il medico di
Medicina Generale, l'assistente sociale territoriale, l'Ufficio di Piano
e l'ASL (Consultorio famigliare integrato).

Cremona, 27 luglio 2007

 


       


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