Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Mediateca

04 Marzo, 2005
Claudio Fava dall'Europa. Parola ai Governi
Dopo un anno di lavoro e più di 200 audizioni, sette missioni all'estero, migliaia di pagine e documenti analizzati, ciò che abbiamo presentato mercoledì al voto del Parlamento

PAROLA AI GOVERNI

Dopo un anno di lavoro e più di 200 audizioni, sette missioni all'estero, migliaia di pagine e documenti analizzati, ciò che abbiamo presentato mercoledì al voto del Parlamento non è stata soltanto la relazione conclusiva dei lavori della nostra commissione, bensì l'analisi rigorosa su cinque anni di eccessi e di abusi, spesso tollerati in nome della lotta contro il terrorismo internazionale. La lotta al terrorismo, sia chiaro, è una sfida che ci vede tutti impegnati, senza alcuna defezione, ma senza accettare che, in nome di questa sfida, i principi fondativi dei nostri trattati vengano ridotti a carta straccia.

Dunque veniamo al punto del nostro mandato: extraordinary renditions. Sapevano i nostri governi? Alcuni governi sì, certamente. Sapevano quei governi che hanno deciso di inviare i loro agenti a interrogare a Guantánamo, in Siria, in Afghanistan le vittime delle renditions. Sapevano le ambasciate europee a Sarajevo cosa sarebbe accaduto agli algerini catturati e affidati agli americani contro l'ordine di scarcerazione dei tribunali locali. Sapevano i vertici del Sismi in Italia che la CIA preparava un sequestro di persona sul territorio italiano...

Esistono, attorno a queste vicende, una responsabilità ampia e un concorso di colpe che hanno risparmiato pochi paesi europei. Lo dimostrano i fatti collezionati: fatti – non opinioni né pregiudizi – circostanziati, concreti, gravi, provati, verificati. I fatti sono anche le domande senza risposta, le contraddizioni e le omissioni che abbiamo raccolto, i silenzi imbarazzati di taluni governi: se poi davanti all'evidenza di questi fatti qualcuno decidesse di voltarsi dall'altra parte, sarà solo per sua mancanza di coraggio civile, per sua mancanza di o nestà intellettuale.

Ci ha chiesto molte volte, in queste settimane, il collega Gawronski: cosa abbiamo scoperto di nuovo in questi mesi? Molte, troppe cose. Abbiamo scoperto che dietro i ventuno casi di renditions che abbiamo ricostruito, ce ne sono molti altri: detenuti senza volto, senza nome, senza nessuno che reclami per la loro sorte, perché sprovvisti passaporti occidentali. Abbiamo scoperto che un uomo innocente, Murat Kurnatz, può restare a Guantánamo privato dei più elementari diritti per quasi cinque anni, soltanto perché nessun governo vuole farsi carico della sua scarcerazione. Abbiamo scoperto che la tortura non serve a nulla nella lotta contro il terrorismo: ce lo ha spiegato Maher Arar, vittima innocente di una rendition, detenuto e torturato per dodici mesi in Siria.

Abbiamo scoperto questo ed altro perché Kurnaz e Arar sono stati nostri testimoni: abbiamo chiesto che venissero ascoltati davanti alla nostra commissione e li abbiamo a ascoltati, loro e molti altri: vittime, parenti, avvocati, magistrati. Duecento audizioni, il campionario di un'umanità ferita ed umiliata. E adesso dovremmo far finta di nulla e voltarci dall'altra parte come hanno fatto molti governi europei? Certo, qualcuno avrebbe preferito parole più accomodanti, più prudenti, magari pensando che gli abusi, le violazioni, gli eccessi siano il prezzo normale da pagare nella lotta contro il terrorismo. Questo è falso! La forza dei nostri principi sta nel rigore con cui sapremo applicarli.

Il Parlamento Europeo è stato chiamato a riaffermare ancora una volta la propria autonomia dal gioco delle convenienze e della appartenenze politiche. Di fronte alla verità ciascuno di noi non rappresenta né un governo né un partito, bensì soltanto se stesso, la sua o nestà morale, la sua integrità di uomo e di deputato. Dal Consiglio e dalla Commissione ci aspettiamo adesso lo stesso rigore e, se ci è permesso, la stessa coerenza. Abbiamo aperto una porta e non permetteremo a nessuno di richiuderla. È nostro dovere compiere ogni sforzo, anche al di là della relazione approvata mercoledì, affinché i fatti accaduti in questi cinque anni non debbano mai più verificarsi.

 

Claudio Fava

 

 

14 febbraio 2007

Claudio Fava
Intervento in aula di Claudio Fava nel corso del dibattito prima del voto finale sul rapporto sulle prigioni e voli segreti della CIA in Europa

Link audiovideo 56k|adsl

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1449 | Inviati: 0 | Stampato: 72)

Prossime:
•Suzzara (Mn). PD, la compagna Rosy Bindi motiva le ragioni della sua candidatura. – 04 Marzo, 2005
•Israele: l'energia solare che fa concorrenza al petrolio – 04 Marzo, 2005
•Gli americani hanno paura del loro Governo. di Gian Carlo Storti – 04 Marzo, 2005
•Il personaggio della settimana. Dario Franceschini – 04 Marzo, 2005
•Il personaggio della settimana. Roberto Formigoni. – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
• Intervista a Paolo Borsellino- 1° parte – 04 Marzo, 2005
• Interventi elettorali di Armando Cossutta e Natale Ripamonti – 04 Marzo, 2005
• Comizio di Piero Fassino a Cremona – 04 Marzo, 2005
• Intervista a Fosca Prodi, sorella di Romano – 04 Marzo, 2005
• Le mille balle blu – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | Pubblicità | Disclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009