Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Da Lecco

04 Marzo, 2005
Lecco, migliorare la qualità della vita a Lecco.
Abbiamo una nostra visione della città, ricettiva, accogliente e sicura, le nostre campagne “Vivere sicuri” dalla qualità dell’abitare in case a norma con gli impianti elettrici e di riscaldamento, rientra nelle misure preventive che vanno adottate e cont

Migliorare la qualità della vita a Lecco. 

Abbiamo una nostra visione della città, ricettiva, accogliente e sicura, le nostre campagne “Vivere sicuri” dalla qualità dell’abitare in case a norma con gli impianti elettrici e di riscaldamento, rientra nelle misure preventive che vanno adottate e controllate periodicamente per la propria sicurezza e delle altre persone che vivono accanto a noi.

Questa attenzione va rivolta anche al caseggiato al quartiere alla città, sui grandi temi della vivibilità, la mobilità delle persone e la salvaguardia dell’ambiente.    Malgrado le nostre proposte ed aperture su questi grandi temi, non siamo mai stati ascoltati, non esiste la possibilità di dialogo e di confronto sempre richiesto alle varie Amministrazioni e mai concesso, non solo a noi ma anche ad altre Associazioni ed Enti della società civile, subiamo a Lecco un sistema decisionale verticistico ed antidemocratico condotto da troppi anni nella nostra città, ti chiedono il voto e poi si dimenticano dei cittadini.

La nostra bella città, non è Londra ne Milano e nemmeno Brescia, nel recente passato molti amministratori e varie personalità si sono dilettate a discutere sulle misure adottate in queste grandi realtà metropolitane ed hanno cercato di imitarle dimenticando le specifiche caratteristiche di Lecco stretta dal lago e dalla montagna, non le consente uno sviluppo logistico come le città che ho citato.

Lo sviluppo urbanistico spontaneo e clientelare ha sempre assecondato esigenze ed interessi privati, tanto da rendere la nostra città molto più complicata e complessa nell’affrontare temi emergenti come la qualità della vita e l’ambiente dove viviamo, da noi non esiste un trasporto pubblico degno di questo nome e probabilmente sarà difficile realizzarlo anche entro 20 anni.

Per migliorare la qualità della vita in tutte le città è necessario creare delle infrastrutture esterne che consentano alle persone di raggiungere il “centro città” con mezzi pubblici, che si creino dei parcheggi che favoriscano l’intreccio del trasporto privato con quello pubblico, la “Metropolitana leggera” doveva servire a questo scopo, i parcheggi collocati ai margini della città anch’essi possono contribuire allo scopo, il 90% delle persone arriva a Lecco in auto.

Queste sono le ragioni di fondo, per le quali riteniamo improprie e incompatibili con la città, i sistemi di rilevazione del traffico nelle “Zone a traffico limitato” con videocamera adottati dalla Amministrazione del Comune di Lecco, un metodo repressivo spropositato che ha rilevato oltre 20.000 sanzioni dal 15 Agosto al 31 Dicembre 2006.

Questa nostra posizione certo non vuole tutelare e difendere i furbi e/o i menefreghisti che da molti anni incuranti della segnaletica hanno abitualmente disatteso i divieti di transito, noi contestiamo la misura, la regola, le modalità i tempi ed i luoghi dove queste telecamere sono state installate dall’Amministrazione.

E’ un esempio in Via Volta dove non è possibile entrare in centro, in quanto in alto di Via Cavour esiste una catena e quindi l’avere installato la telecamera equivale ad una vera e propria “trappola” in quanto non consente all’automobilista neanche una manovra di retromarcia, è mancata una informazione adeguata, anche la stessa notifica delle sanzioni è al limite dei 150 gg. previsti, questo fatto non è trascurabile, in quanto molti autisti ignari hanno ripetutamente subito la stessa sanzione.

E’ noto che a Lecco dopo la chiusura dei negozi, la città è deserta e allora perché non introdurre una fascia serale notturna dalle 22,00 alle 8,00 del mattino, considerare anche le attività commerciali e di servizio, un utilizzo preventivo e dissuadente della Vigilanza urbana che colpisca i “furbi”.

Privilegiamo metodi di controllo e segnaletiche stradali con divieti al transito che inequivocabilmente informano gli automobilisti non autorizzati ad entrare in tali zone, lavoriamo per creare un senso civico di rispetto delle regole “giuste” critichiamo quelle errate come questa, siamo contrari a fomentare sfiducia e qualunquismo contro le Istituzioni.

Oltre 20.000 sanzioni, non rappresentano solo una questione amministrativa da demandare al solo Giudice di Pace o alla Prefettura, dove giustamente stanno arrivando centinaia di legittimi e motivati ricorsi, ma a nostro avviso è un problema politico che merita una profonda valutazione degli Amministratori, dal Sindaco, alla Giunta e dell’intero Consiglio Comunale, noi siamo disponibili ad una franca discussione per questa ragione abbiamo inviato nei giorni scorsi una “lettera aperta” al Sindaco della città, rimasta ancora disattesa……

Il Sindaco deve riconoscere l’anomalia ed in alcuni casi evidenziati, un vero e proprio errore, noi ribadiamo da questa assemblea l’appello rivolto al Sindaco di annullare dette sanzioni come autorevolmente e saggiamente ha fatto nei giorni scorsi l’Amministrazione di Brescia, dove il “preesercizio” è durato 4 mesi e non solo 30gg. come a Lecco.

 

Altra importante questione relativa alle misure ambientali per migliorare la qualità della vita e limitare l’inquinamento è proprio rivolta alla stessa Amministrazione Comunale la quale ha in gestione diretta in qualità di proprietario gli stabili del Tribunale di Lecco il Teatro della Società e molti plessi scolastici distribuiti nella città, in buona parte di queste il riscaldamento e le caldaie funzionano ancora a gasolio.

Le leggi vanno rispettate in primo luogo dagli Amministratori, il Comune di Lecco è il primo inquinatore della città, per non parlare della rete idrica che registra una perdita di oltre il 30% dell’acqua distribuita causando di conseguenza un’infiltrazione inquinante dell’acqua potabile che tutti noi ogni giorno beviamo, la mancanza di un sistema di depurazione adeguato delle acque reflue attende da anni una soluzione adeguata.

 

Infine siamo a conoscenza di un progetto chiamato del “Porticciolo” un’opera che dall’immagine appare come il rilancio e la rivitalizzazione turistica di Lecco e del nostro lungo lago che tanti ci invidiano.

Di fatto si tratta di un’operazione speculativa di grande portata la costruzione di un Albergo di oltre 100 camere e di un complesso residenziale ci circa otto piani che dovrebbe sorgere in un’area oggi residenziale sensibile, alle Caviate sotto le pendici del San Martino, dove stranamente è rimasto libero un grande prato verde ben visibile agli amatori della montagna che raggiungono il rifugio del San Martino, in quell’area esiste la linea ferroviaria e pertinenze demaniali da rispettare.

Il completamento del progetto prevede inoltre la realizzazione di un “porticciolo” che dovrebbe ospitare 350 barche 100 delle quali a vela, in dimensioni per avere un’idea di questa opera sarebbe come immaginare la rada di Como e trasportarla a Lecco.

Un’opera impossibile da realizzare incompatibile con le condizioni oggettive del lago che presenta in quella zona una particolare esposizione ai venti ed una profondità considerevole, il nostro lago è un lago alpino anche se ci troviamo a soli 240 m/sm. gli Amministratori che hanno fatto la “pensata” forse non lo sanno!

Il “Comune amico” con questo slogan gli attuali amministratori hanno promosso e stravinto la loro campagna elettorale, la FEDERCONSUMATORI  di Lecco, non condivide questa visione della città, chiediamo con forza di essere ascoltati e convocati con altre Associazioni della “società civile” che ogni giorno si battono con impegno e serietà per un futuro migliore, per una città degna di essere un capoluogo un punto di riferimento di tutti e per tutti.

Fenaroli Sergio

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1065 | Inviati: 0 | Stampato: 44)

Prossime:
•Lecco, all'Arci serate in omaggio alla Bulgaria ed alla Birmania – 04 Marzo, 2005
•Lecco. 5 per mille anche nel 2007 premiato il volontariato – 04 Marzo, 2005
•Lecco. Progetto informatico Cuba 2008 – 04 Marzo, 2005
•Lecco. La Federconsumatori solidale con i lavoratori del commercio in sciopero. – 04 Marzo, 2005
•Lecco. Resoconto Viaggio a Cuba del novembre 2007. – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
• Lecco, carovana antimafia – 04 Marzo, 2005
• Lecco. Carovana antimafia 2006 – 04 Marzo, 2005
• Anteprima del Festival del Cinema RussoLecco,  – 04 Marzo, 2005
• Lecco: Contributi per le comunità alloggio per disabili adulti  – 04 Marzo, 2005
• Lecco, attenti ai saldi – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | Pubblicità | Disclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009