Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Cultura

04 Marzo, 2005
Monteverdi Factory
Monteverdi e il nostro tempo - seminario tra teatro, musica, tradizioni etniche e jazz

 

“L’ANTICA MUSICA E LA MODERNA PRATICA”

Primo incontro pubblico nell’ambito del progetto MONTEVERDI FACTORY/bando di concorso per uno spettacolo, “L’ANTICA MUSICA E LA MODERNA PRATICA” nasce come prima tappa di una progettualità condivisa tra Attraversarte – Circuito di espressività giovanile sostenuto dal Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona e le associazioni musicali del territorio, in maniera specifica con la Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia, sede di Cremona.

Conclusasi venerdì 25 novembre la raccolta delle candidature per la selezione prevista dal bando del progetto rivolto ad artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni operanti nell’ambito di vari linguaggi espressivi - dalla musica alla scrittura poetica, dalla danza alla fotografia alla scenografia digitale - il primo dato rispetto alle candidature pervenute vede coinvolti, al momento, 42 giovani.

Le domande, corredate di curriculum, saranno sottoposte al vaglio dei conduttori dei differenti percorsi laboratoriali - attivi a partire dal mese di dicembre 2005 fino a giugno 2006 – per la selezione dei partecipanti alla prima fase del progetto.

Gli artisti professionisti chiamati a formare un “collettivo per la formazione di artisti pensanti”, come recitano le finalità del progetto, si ricorda, sono:

per la danza: Roberto Castello e Alessandra Moretti, dell’Associazione ALDES;

per la musica e la scrittura poetica: Igor Sciavolino;

per la fotografia: Emanuele Colombo;

per la scenografia digitale: Paolo Atzori.

Nel corso della prima fase del progetto sarà possibile, per i giovani artisti selezionati, sperimentarsi nei vari linguaggi contemplati dal progetto stesso in un confronto aperto e stimolante sia tra “pari” sia con gli artisti professionisti conduttori di laboratorio.

Dopo una ulteriore selezione, prevista nel mese di marzo 2006, si procederà all’individuazione di un organico destinato alla produzione di uno spettacolo.

Ad aprire ufficialmente il progetto MONTEVERDI FACTORY, l’incontro “L’ANTICA MUSICA E LA MODERNA PRATICA” - Monteverdi e il nostro tempo - seminario tra teatro, musica, tradizioni etniche e jazz, che nasce dalla proposta della Dott.ssa Angela Romagnoli, docente di Storia della prassi esecutiva e di Storia della musica barocca e classica presso la Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia e che sarà realizzato

domenica 4 dicembre 2005

ore 15,30

Teatro Monteverdi/Fabbrica delle Arti

via Dante, 149 - Cremona

Il seminario didattico si avvarrà di alcuni preziosi contributi quali:

la proiezione di un video di uno spettacolo monteverdiano di Roberto De Simone gentilmente concesso dall’Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma – “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”;

l’intervento di MARIA PIA DE VITO, cantante, compositrice ed arrangiatrice e della formazione HARMONICES MUNDICLAUDIO ASTRONIO, cembalo; ANNA MARIA CALCIOLARI,voce; PIETRO PROSSER, tiorba.

Maria Pia De Vito inizia l'attività concertistica nel 1976 come cantante e strumentista (plettri, percussioni, piano) in gruppi di ricerca su musica etnica, in particolare mediterranea e balcanica.

Dall'80 è attiva in campo jazzistico collaborando con artisti quali, ad esempio, John Taylor e Ralph Towner con i quali, già nel ‘97 si costituisce in trio incidendo il CD “Verso”, e svolgendo diverse tournée in Italia, ed un tour europeo (gennaio-febbraio 2001).

Numerose le partecipazioni a Festivals internazionali e le Tournée tra Europa e Stati Uniti (si ricorda una celebre “Performance Garage” accanto alla coreografa Roberta Escamilla Garrison, con cui collabora di frequente).

Tra i progetti cui ha partecipato: 

"Nauplia", sull'incontro tra la melodia napoletana e mediterranea ed il jazz;

"Phoné" con John Taylor, Gianluigi Trovesi, Enzo Pietropaoli, Federico Sanesi – da sottolineare l’esibizione del gruppo a Weimar, in occasione delle celebrazioni della città, quale “Capitale europea della cultura 1999”.

Il nome di Maria Pia De Vito è poi stato inserito, dalle più celebrate firme del giornalismo jazz americano, nella categoria "BEYOND ARTIST" del 49° DOWN BEAT CRITICS POLL 2001. L’importantissimo riconoscimento l'ha definitivamente imposta a livello internazionale (il suo nome è infatti sempre più presente sui magazine specializzati e le sue incisioni sono spesso ospiti di diverse emittenti di riferimento), e – nella lista a cui si fa riferimento, il suo nome appare infatti accanto a quelli di artisti del calibro di Caetano Veloso, Joni Mitchell, Cesaria Evora, Olu Dara, Carlos Santana, Uri Caine e Marisa Monte.

Nel 2002 e 2003 è stata protagonista di un evento speciale organizzato dal centro culturale “L’espal” di Le Mans, intitolato “La nuit de la voix”. In questo “incontro tra le voci”, nel 2002, si è esibita col suo duo con John Taylor, unendosi poi al quartetto di Maria Joao,  e  nel 2003 è stata la volta di Ramamani , la mitica cantante indiana già collaboratrice di Charlie Mariano:l’incontro è stato tra il trio De Vito-Marcotulli-Rizzo, ed il trio Ramamani, comprendente la violinista Nalina Mohan e il leggendario percussionista MsT.A.S Mani.

Esce nel 2003 il cd “Tumulti”, che rappresenta il suo lavoro più sperimentale ed orientato all’interazione tra voce, improvvisazione e elettronica (con Patrice Heral co-leader del progetto, con il geniale violoncellista Ernst Reijseger e del pianista austriaco Paul Urbanek, pluripremiato nel suo paese per i suoi lavori di “reverse composing”).

Hanno scritto per lei penne celebri del jazz:l’ultimo grande nome è quello del maestro Roberto de Simone, che ha composto per lei una riscrittura della fantasia Cromatica di J.S.Bach, registrata nel CD “Specula e gemini”, che vede anche una riscrittura di Monteverdi da parte di Bruno Tommaso.

Recente, ma già molto fortunata, è invece la collaborazione con il clavicembalista , organista e direttore d’orchestra Claudio Astronio, noto a livello planetario nell’ambito della musica barocca. L’incontro tra l’improvvisazione, la vocalità barocca - già parte del bagaglio esperienziale della De Vito - sono il fulcro dei loro progetti comuni.

Collabora stabilmente con la scultrice e video-maker Marisa Albanese.

Claudio Astronio, musicista poliedrico, affianca l’attività di organista e clavicembalista a quella di direttore. La sua attività si svolge prevalentemente nella musica antica con strumenti originali, dirigendo il gruppo “Harmonices Mundi” e suonando regolarmente presso i più importanti Festivals organistici e di musica antica e non in Italia, Europa, USA e Giappone come solista all’organo ed al clavicembalo e  come direttore d’orchestra. Ha collaborato, collabora e suona in duo con musicisti come Gordon Murray, Doron Sherwin, Max Van Egmond, Marius Van Altena, Federico Guglielmo, Dan Laurin, Roberto Balconi, Patrizia Vaccari, Gustav Leonhardt. Ha effettuato varie registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI , BBC, ZDF, ORF, TVE, ABC, ed ha pubblicato vari CD per l’etichetta "STRADIVARIUS" recensiti presso le più importanti riviste specializzate italiane ed estere ; tra questi si segnalano particolarmente l'opera omnia per tastiera di Antonio de Cabezon e la terza parte del Klavieruebung di Johann Sebastian Bach , premiati dalle riviste francesi Repertoire( 10) , Diapason (5), Goldberg e le Monde de la Musique ( Choc ). Recentemente ha inciso con Harmonices Mundi i Concerti a 5 Op. 10 di Tomaso Albinoni, opera inedita pubblicata dalla rivista Amadeus.Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la popmusic, guadagnando per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore 1996 e 1997 con il cantautore Andrea Maffei. Ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito in un progetto “crossover” che vede gli strumenti antichi e le partiture sei-settecentesche accostarsi e fondersi con l’improvvisazione e la musica moderna. Tiene seminari e corsi di perfezionamento di organo e clavicembalo in Italia, Spagna, USA ed in vari paesi europei ed insegna organo e musica d'insieme presso l’Accademia Europea di Musica Antica di Bolzano.

Anna Maria Calciolari, ha studiato canto con Jolanda Torriani, Cristina Miatello e Sergio Foresti, specializzandosi poi nel repertorio rinascimentale e barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano con Roberto Gini. Svolge attività concertistica come solista in Italia e all'estero e collabora con vari ensembles italiani tra i quali "La Veneziana" (C. Cavina), "I Madrigalisti Ambrosiani" (G. Capuano), "Athestis Consort" (F..M. Bressan), "La Cappella Mauriziana" (M. Valsecchi), "La Cappella Palatina" (G.B. Columbro), la Radio Svizzera Italiana (D. Fasolis), "Stirps Jesse" (E. De Capitani), "Sentieri Selvaggi" (C. Boccadoro).  Ha interpretato diversi ruoli di opere e oratori del Settecento come "La Serva padrona" di G.B. Pergolesi, "Bastiano e Bastiana" di W.A. Mozart, "La Dirindina" di D. Scarlatti, l'oratorio "David" di A. Scarlatti, registrato per Agorà e di prossima esecuzione a Roma in prima assoluta, "La Guitta" di A. Scarlatti, "Jephta" di G.F. Haendel, "Jephte" e "Jonas" di G. Carissimi. Si è esibita in varie rassegne e festivals in Italia e all'estero, oltre ad aver partecipato a varie incisioni discografiche per le seguenti etichette: Stradivarius, Agorà, Amadeus, San Paolo e Rugginenti.

Pietro Prosser, si è diplomato nel 1989 in Chitarra presso il Conservatorio di Trento, ed ha svolto attività d’insieme, rivolta soprattutto all’accompagnamento dal vivo del teatro di prosa.

Si è laureato nel 1996 in Musicologia presso l’Università di Pavia (Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona) con una tesi storico-bibliografica su mandora e calichon; svolge attività di ricerca sulle fonti per liuto, in particolar modo austriache e boeme, e ha all’attivo contributi scientifici specialistici e partecipazioni a convegni, nazionali ed internazionali

Ha frequentato il corso di Liuto presso la Civica Scuola di Musica (Milano) con Paul Beier, e presso il Conservatorio di Musica di Parma con Andrea Damiani, con il quale si è diplomato nel 2001 presso il Conservatorio ‘S.Cecilia’ di Roma.

Come solista e continuista si esibisce assieme a numerosi gruppi barocchi e rinascimentali italiani e stranieri partecipando a concerti e spettacoli in Italia (Musica e Poesia a S. Maurizio – Milano) e in Inghilterra, Danimarca (Sommerkoncerter i Nordsjælland 1992 e 1994), Grecia, Austria (Salsburger Festspiele – Salisburgo, Perchtoldsdorfer Kulturtage – Vienna), Repubblica ceca (Passion-Pašje ’99), Portogallo, Polonia (ii Europejski Festival Musyki Organowej i Kameralnej), Giappone.

Ha partecitato alla realizzazione di numerosi oratori ed opere barocche, ha collaborato a numerose registrazioni discografiche, dedicate quasi esclusivamente a repertorio inedito e di recente ha partecipato all'incisione dell'integrale delle opere di Claudio Monteverdi, sotto la direzione di Sergio Vartolo (Brilliant Classics). Con il calichon e la mandora ha proposto, in collaborazione con musicisti e attori austriaci, programmi settecenteschi in prima moderna, tra cui la registrazione integrale dei concerti doppi per scacciapensieri, mandora e archi di Johann Georg Albrechtsberger (ORF).

Con l’ensemble Convivium Musicum si è aggiudicato il Premio speciale per la Musica Antica del concorso internazionale di musica da camera organizzato da Perugia Classico ‘96 e con l’ensemble Armonico Cimento il Premio Musica Antica ‘A. Coma’ al Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale ‘Città di Cento’ del 1998.

Nel 2005 è stato invitato come rappresentante europeo all'International Lute Meeting di Atene, all'interno del progetto Euromed Heritage, esibendosi a fianco dei maggiori liutisti e oudisti di cultura araba.

Ha tenuto semiari sull’organologia e la prassi esecutiva dei liuti presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale dell’Università di Pavia.

Dal 1997 è Segretario della Società Italiana del Liuto, e Direttore del suo Bollettino.

Il seminario sarà condotto da ANGELA ROMAGNOLI (docente della Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia) e da FABIO CALZIA (etnomusicologo e dottorando di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma) e verterà da un lato sulla figura storica di Monteverdi, con particolare riguardo alla produzione madrigalistica e drammatica (considerate come due momenti culmine del lavoro del compositore cremonese sul rapporto tra testo e musica), e dall'altro sugli approcci possibili alla produzione monteverdiana da parte di artisti a noi contemporanei. Il percorso prevede perciò sia un'analisi delle partiture monteverdiane nella loro veste originale e delle loro realizzazioni secondo i criteri della "prassi storicamente informata" (comprendendo tutti gli aspetti della spettacolarità barocca: testi, musica, danza, scene), sia un approfondimento su alcuni lavori intorno a Monteverdi presentati negli ultimi anni. In particolare si discuterà con il pubblico la realizzazione del Combattimento di Tancredi e Clorinda proposta da Roberto De Simone per il Teatro dell'Opera di Roma al Teatro Nazionale capitolino nel 2004, con un lungo prologo affidato a Vincenzo Pirrotta che collega idealmente e praticamente la tradizione del teatro dei pupi e dei ‘cantastorie’ siciliani alla musica drammatica di Monteverdi, e con l'orchestrazione assolutamente contemporanea dello stesso De Simone (funzionale anche all'accostamento con la Histoire du soldat di Stravinskij, l'altro elemento dello spettacolo romano, intitolato Combattimento e storia di un soldato). Alla riflessione su questo tipo di ricerca, con la possibilità di una lettura etnica di alcuni elementi del discorso musicale monteverdiano, si affiancherà il dialogo con i musicisti del gruppo Harmonices mundi, che proporrà una serie di possibili incontri tra il Seicento italiano suonato con strumenti originali (Monteverdi ma anche alcuni contemporanei) e il lavoro in ambito jazzistico di Maria Pia De Vito, una delle cantanti più interessanti del panorama musicale italiano e non solo.

L'incontro non vuole avere una veste accademica rigida e frontale, ma si pone come un vero e proprio seminario aperto alla partecipazione attiva del pubblico, che sarà stimolato a dialogare con i relatori e gli artisti che lo conducono.

Come premessa al percorso generale del progetto "Monteverdi Factory", il seminario L'antica musica e la moderna pratica vuole fornire ai partecipanti gli strumenti per collocare correttamente la figura del grande cremonese nella sua epoca, e al tempo stesso stimolare una riflessione più ampia sulle possibilità che ha il nostro tempo, con l'incredibile coesistenza e convivenza di stili, approcci, e percorsi di ricerca completamente differenti l'uno dall'altro che lo caratterizzano, di trarre ancora dall'opera monteverdiana spunti fecondi e nutrimento per la propria creatività.

Fabio Calzia è nativo di Nuoro. Dopo la maturità classica ha frequentato la Facoltà di musicologia dell’Università di Pavia con sede in Cremona, laureandosi nel 2004 con una tesi dal titolo Tradizione e professione : i suonatori di organetto diatonico della Sardegna centrale. Si è specializzato nella ricerca etnomusicologica, indagando al presente l’attività dei “Gruppi folk” in Sardegna, le musiche tradizionali per organetto diatonico, le pratiche di improvvisazione derivate da sistemi musicali tradizionali, e il fenomeno del cosiddetto ‘etno-jazz’. Ha pubblicato Tradizione e innovazione: «il re dell’organetto, Totore Chessa», in Dispense sulla musica di tradizione orale in Sardegna, a cura di I. Macchiarella, Cagliari, Live Studio, 2005, ed ha in corso di stampa l’articolo Riconsiderare i gruppi folk, in Sardegna¸ in un numero monografico di «Lares» sulla Sardegna. Attualmente è dottorando di ricerca presso l’università ‘La Sapienza’ di Roma.

Angela Romagnoli ha studiato musica presso la sezione di musica antica della Civica Scuola di musica di Milano e musicologia presso l'università di Pavia, laureandosi con lode. Nel 1992 ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia musicale. Dall'a.a. 1993-94 è stata docente a contratto di Storia del Teatro presso la Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia; negli a.a. 1994-95 e 1995-96 è stata professore ospite di Storia della musica barocca e classica presso l'Università Carolina di Praga. Nello stesso periodo è stata invitata a tenere conferenze e seminari presso diverse istituzioni accademiche della Repubblica Ceca. Tra il 1996-97 e il 2001 ha insegnato in diversi conservatori. Nel biennio 1998-1999 ha goduto di una borsa post-dottorato per ricerche sui rapporti tra opera e politica sotto la monarchia asburgica nel XIX secolo. Dall'a.a. 1999-2000 insegna Didattica della Storia della Musica presso la Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione per l'insegnamento secondario SILSIS, indirizzo di Musica e Spettacolo. Dall'ottobre 2001 è ricercatore di ruolo presso la Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia, dove insegna Storia della prassi esecutiva e Storia della musica barocca e classica. Si è dedicata in particolare allo studio dell'opera e della musica del Sei e Settecento; ha curato in occasione di diverse prime esecuzioni moderne le partiture di opere, oratori e cantate di Antonio Draghi, Tommaso Traetta, Giovanni e Antonio Bononcini, Francesco Bartolomeo Conti e altri per importanti festival in Italia, Austria, Repubblica Ceca. Nell'ambito della storia della prassi esecutiva si è poi interessata particolarmente del repertorio rinascimentale e dei suoi rapporti con la danza, collaborando all'allestimento di spettacoli in qualità di consulente musicologico e come strumentista.

 

Il clavicembalo, modello italiano, di William Horn, è gentilmente messo a disposizione dalla Fondazione Banca Popolare di Cremona e dalla Facoltà di Musicologia.

L’ingresso è gratuito e aperto all’intera cittadinanza.

Per informazioni:

Comune di Cremona - Servizio Politiche Giovanili

Via Dante, 149 – Cremona

Tel 0372 407785

Fax 0372 407320

e-mail: attraversarte@comune.cremona.it

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1266 | Inviati: 0 | Stampato: 97)

Prossime:
Milano. Il calendario della Casa della Cultura – 04 Marzo, 2005
Testata TAM TAMusica Gli amici della Musica di Milano – 04 Marzo, 2005
Invito a partecipare alla serata IL MONDO DEL "CANTASTORIE", – 04 Marzo, 2005
Cremona. Anoressia e bulimia: gruppo di mutuo aiuto al Centro per le Famiglie – 04 Marzo, 2005
Invito a partecipare alla serata "LA PIAZZA FA SCUOLA"  – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
L’inquietudine del volto. Da Lotto a Freud da Tiziano a De Chirico – 04 Marzo, 2005
Fine settimana con gli «Organi Storici Cremonesi» – 04 Marzo, 2005
Provincia di Varese: Nasce il sistema dei musei archeologici – 04 Marzo, 2005
Nuove convenzioni per gli Aderenti FAI – 04 Marzo, 2005
Tesori di Capodimonte – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009