Home page Scrivi  
 
  WelfareLombardia: punto laico di informazione e di impegno sociale
www.welfareeuropa.it www.welfareitalia.it www.welfarenetwork.it www.welfarecremona.it
 
Chi siamo Links Contatti Collabora con noi
... News Lombardia
 News da

... Welfare canali
Attualità
Costituente Lombarda PD
Costituente PD
Cronaca Lombarda
Cultura
Dal Mondo
Dall' Italia
Dall'Europa
Economia
Ecumenici
Eventi Lombardi
Il caso Tamoil
In Breve
L'Opinione
Lettere a WL
Mediateca
Pace
Pirellone News
Politica
Radio Londra
Sociale
Ultimissime dalla Lombardia
Volontariato
Welfare


... in breve
... Top five links












 Lettere a WL

04 Marzo, 2005
PACS e dintorni...le opinioni degli ulivisti lombardi.
Raffaele-Marco Volante-Massimino-Perguido

PACS e dintorni...le opinioni degli ulivisti lombardi.

Raffaele-Marco Volante-Massimino-Perguido

Non si può tirare il sasso e nascondere la mano.

Per quanto sia d'accordo al cento per cento sui PACS, temo che le dispute nominalistche sull'argomento nascondano troppa ipocrisia. Non ha senso dire, come fanno Prodi e Fassino, che i PACS rappresentano cosa del tutto diversa dalla famiglia tradizionale, e che per questo non mettono in discussione l'istituto del matrimonio. Sentimenti e sacramenti a parte (che non riguardano la sfera pubblica), anche la famiglia costituisce un contratto pubblicamente riconosciuto. Ha perfettamente ragione Ruini, allora, a dire che i PACS costituiscono una famiglia di serie B.

Non si può tirare il sasso e nascondere la mano. Non si possono tenere insieme l'unicità del matrimonio e la diversità dei PACS. Occorrerebbe più semplicemente affermare che si intende affiancare un altro modello di unione a quello tradizionale, che risulta così inevitabilmente relativizzato. La cosa può dispiacere al signor Ruini, che immagina una società modellata sui valori e sugli istituti cattolici, ma è, o dovrebbe essere, solo un problema solo suo.

Il problema mio è che quando si comincia a parlare di questioni che investono la Chiesa viene a tutti il braccino corto e la lingua balbuziente, capace di mettere insieme solo dei distinguo sofistici, che evitino scontri frontali con il Vaticano. Nel corto periodo può essere una tattica furba, nel lungo è una strategia perdente perché incapace di restituire senso compiuto alla parola "laico" in questo paese. (Sempre che sia ancora concesso ai laici definire se stessi e non si debba attendere da oltretevere una corretta e "sana" interpretazione del termine).

raffaele

-------------------------

Sono orgogliosamente laicista...

Se parli con me, sono orgogliosamente laicista e relativista, come conseguenza del mio pensiero laico, e non l’ho mai nascosto, anzi mi tocca farne una bandiera. Però nella coalizione ci sono soggetti politici diversi che devono assolutamente convivere nella massima armonia possibile perché abbiamo uno scopo comune che è quello di far ripartire un’epoca di riforme sociali ed economiche nel nostro Paese, ingrigito, imbruttito e isolato da questo governo di miopi affaristi.

Quando Prodi dice che non ha alcuna intenzione di relativizzare l’istituto del matrimonio dice la verità. Il PACS è istituto alternativo e differente dal matrimonio. Ci sono almeno due milioni di coppie eterosessuali che convivono perché non vogliono/possono accedere a quell’istituto per vari motivi. Non vi accederebbero comunque. Il PACS darà loro una possibilità in più di regolare i propri rapporti personali e patrimoniali mantenendo lo status di coppia davanti alla collettività.

Parlando di famiglia, è evidente che ognuno ha il suo concetto di cosa sia. Per me il mio fidanzato ed io siamo famiglia, ci amiamo, viviamo insieme, mettiamo insieme tutto e ci sosteniamo in ogni modo, sia economicamente che, ovviamente, moralmente, ma la cosa più importante per il discorso che stiamo facendo è che la collettività ci conosce come famiglia. Tutti, parenti, vicini di casa, colleghi, compagni di partito, riconoscono in noi due una famiglia, durante i convenevoli mi si chiede come sta Piero. Penso che chi afferma il contrario, se in buona fede, non abbia alcuna confidenza con la sociologia moderna, ne’ con una visione politicamente corretta delle relazioni umane.

La famiglia non ha nulla a che fare con i contratti. Esiste, lo vogliano o meno, a prescindere da qualunque statuizione pubblica o religiosa.

La questione del riconoscimento inerisce solo agli strumenti che lo Stato deve fornire alle famiglie per migliorare la loro qualità della vita. Che poi la comunità omosessuale veda nel riconoscimento delle coppie omosessuali la statuizione dell’affetto tra persone dello stesso sesso, è questione socio-psicologica, appunto, e non dovrebbe interferire con le decisioni di un governo.

Ciao

Marco Volante

-----------------------------

La Famiglia è una cosa sacra...

La tolleranza è una grande virtù umana finché non è tolleranza per la malavita, la mafia, la criminalità in genere o il malcostume.

Nel corso della sua evoluzione la civiltà umana è diventata sempre più tollerante. Purtroppo anche nei confronti di costumi non sempre tollerati.

La tolleranza comunque non abilita nessuno a mancare di rispetto agli altri .

Credo di non riuscire mai a tollerare il declassamento della Famiglia al livello della comunità. La comunità è un livello superiore, con diversa omogeneità.

La Famiglia è una cosa sacra!

Massimino

------------------

Opinioni

Opinioni. Per me è l'amore che genera una famiglia la cosa sacra (laicamente

parlando s'intende). Se per te allargare i diritti significa mancare di

rispetto mi sa che non la pensiamo allo stesso modo, perché io penso

esattamente il contrario. Pazienza... ma non capisco.

Marco

-----------------------

No, Marco, non mi rivolgevo in modo particolare a te. Esprimevo solo alcune considerazioni, fra l'altro condivise con intelligenze non di sinistra, che spesso aiutano a vedere da fuori le crepe ideologiche che siamo più capaci di riconoscere negli altri. Grazie comunque per la risposta.

Primo argomento: occorre convivere con chi ha una diversa concezione della laicità. Va bene ora, che siamo sotto elezioni, ma prima o poi bisognerà pur parlarne e spiegare a Rutelli & C. che l'astensione sui referendum non può essere un punto di mediazione decente e che il punto va ridiscusso?

Secondo argomento, i PACS sono un istituto diverso dalla famiglia e quindi non la mettono in discussione. Non sono d'accordo. Prima c'era un solo istituto che regolamentava le unioni, dopo ce ne sarebbero due. In questo sta la relativizzazione della famiglia tradizionale, non nel fatto che i PACS prevedano accordi assimilabili ad essa. Il modello familiare perde il carattere di unicità che ne costituiva un elemento essenziale, soprattutto, ma non solo, nella tradizione religiosa. O hai mai visto un sacramento che permettesse variazioni in bemolle minore, senza smettere di essere un sacramento?

Terzo argomento la famiglia non ha nulla a che fare con un contratto. Non sono d'accordo. Da un punto di vista strettamente giuridico è un contratto e nulla più. E l'amore di cui parli che non ha nulla a che fare con i contratti, ma quello non può e non deve essere regolamentato per legge, Ruini permettendo. (Permettimi un po' di cinismo, la famiglia è quel contratto che diventa socialmente utile soprattutto quando l'amore finisce.) Si può discutere se la famiglia sia capace di rappresentare le relazioni effettivamente esistenti entro il tessuto sociale o se sia un modello antiquato, ma non si può identificare le relazioni tout court, sicuramente più variegate, con le forme in cui queste sono cristallizzate dalle autorità politico/religiose. Altrimenti non si capisce il valore simbolico della discussione intorno ai PACS, che dipende proprio dalla loro capacità di trasformare unioni di fatto in unioni socialmente riconosciute oltre la cerchia degli amici. Le agevolazioni seguono.

E questo, il problema del riconoscimento, è al contrario di ciò che dici, il punto che interessa il governo attuale e che, soprattutto, dovrebbe interessare un governo di centro sinistra che intendesse, da un lato, cercare di fotografare la società senza distorcerla troppo in ossequio ai filtri ideologici, dall'altro riaffermare che il fotografo che scatta il Click non può essere solo la Chiesa o un suo delegato.

Ciao, raffaele

------------------------

Il " Re Sole"

Non prendiamocela più di tanto, relativizziamo l'intervento anche di

questo Cardinale....d'altra parte dovevamo attenderci che dopo Uno che

si crede "Re Sole" ci doveva pur essere a coronamento un

Richelieu.....entrambi sono passati: passeranno anche questi.

Costruiamo seriamente, o nestamente e qualitativamente i nostri programmi

coscienti e fiduciosi di poterli attuare meglio di loro....nella

variegata Umanità di cui siamo composti...Ad Maiora...pierguido

 


       


 Invia questa news ad un'amico Versione stampabile Visti: 1228 | Inviati: 0 | Stampato: 74)

Prossime:
Droga, bullismo e carcere di e con Vincenzo Andraous – 04 Marzo, 2005
Mozione urgente del Gruppo consigliare dei Verdi a sostegno della campagna di Amnesty International” – 04 Marzo, 2005
Federalismo in salsa lombarda di Giorgio Macciotta  – 04 Marzo, 2005
Lettera aperta sulla non autosufficienza a Formigoni – 04 Marzo, 2005
In Lombardia occorre cancellare la legge regionale che obbliga a privatizzare gli acquedotti” – 04 Marzo, 2005

Precedenti:
La voce degli Ulivisti Lombardi parlano della legge truffa e dintorni..... – 04 Marzo, 2005
Lettere dalla Comunità per L'Ulivo Lombardo. – 04 Marzo, 2005
Lettera aperta alle forze politiche dell'Unione del centrosinistra. – 04 Marzo, 2005
Contributi a favore di emigrati lombardi – 04 Marzo, 2005
Investiamo sulla pace – 04 Marzo, 2005








... dalle Province

• Bergamo. POESIA DI NATALE 2010
• Brescia. Il Prefetto di Brescia ha visitato i luoghi simbolo della Città di Lonato del Garda
• Como. frontalieri alla manifestazione europea del 29 settembre a Bruxelles
• Crema. Cappella Cantone non deve diventare una nuova Terzigno
• Cremona. Corso per barman
• Lecco.Dibattito su acqua pubblica
• Lodi.L’Italia dei Valori della Provincia di Lodi si struttura
• Mantova.Eventi di dicembre a Villa Maddalena di Goito
• Milano.Invito a partecipare alla serata di poesia con FRANZ KRAUSPENHAAR
• Milano. AltriMondiali by Matatu
• Milano. Nuovo numero di Altreconomia
• Monza: Concorso di Pittura “Paesaggi di Brianza” 2010 - II edizione
• Pavia. Fiaccolata contro la violenza fascista
• Sondrio.Gravedona: raccolti 35 quintali di lana grazie agli allevatori del Lario e del Ceresio
• Varese. Esordio per due nuovi assessori.





| Home | Chi siamo | Collabora con noi | PubblicitàDisclaimer | Email |
"  www.welfarelombardia.it supplemento di www.welfareitalia.it , portale di informazione on line, è iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Cremona al n. 392 del 24.9.2003- direttore responsabile Gian Carlo Storti
La redazione di Welfare Lombardia si dichiara pienamente disponibile ad eliminare le notizie che dovessero violare le norme sul copyright o nuocere a persone fisiche o giuridiche.
Copyright Welfare Lombardia 2002 - 2009